ARS: Lavoro. Giambona "1100 lavoratori a rischio tra Comuni e provato sociale, ma il governo regionale resta immobile e senza assessori di competenza"

PALERMO (14 aprile 2026) - “1100 lavoratori, tra enti locali e privato sociale, rischiano concretamente di ritrovarsi senza alcuna prospettiva di stabilità già a partire dal prossimo 30 giugno. Una situazione gravissima rispetto alla quale il governo regionale continua a rimanere immobile, dimostrando tutta la propria inadeguatezza”. Lo dichiara Mario Giambona, a margine dell’audizione odierna in Commissione Affari Istituzionali con le organizzazioni sindacali. “Nel corso dell’audizione – prosegue il deputato dem – ho rappresentato con forza tutta la mia critica nei confronti di un governo regionale totalmente assente sui temi fondamentali del lavoro e degli enti locali. È inaccettabile che, a oltre quattro mesi dalla defenestrazione dei due ex assessori della DC, non si sia ancora provveduto a ricostituire il plenum della giunta, lasciando scoperte deleghe cruciali come quelle al lavoro e agli enti locali proprio in una fase così delicata”.
“Ci troviamo davanti a un passaggio decisivo – sottolinea – perché entro il 30 giugno dovrebbe essere completato il percorso di stabilizzazione di migliaia di lavoratori nei comuni. Tuttavia, molti enti locali si trovano in condizioni di dissesto o predissesto e, senza strumenti straordinari, non possono procedere. Per questo è indispensabile un’interlocuzione forte con il governo nazionale finalizzata a ottenere una deroga alle norme vigenti che consenta di sbloccare realmente questi percorsi di stabilizzazione”. “È evidente – aggiunge – che senza un assessore al Lavoro e senza un assessore agli Enti locali pienamente in carica, competenti e operativi, la Regione non è nelle condizioni di affrontare questa vertenza. Serve una guida politica che si assuma la responsabilità di aprire un confronto con Roma e di prendere in mano la situazione, cosa che oggi non sta avvenendo”. “Parallelamente – prosegue – nel privato sociale non è stata messa in campo alcuna iniziativa concreta per accompagnare i lavoratori verso la stabilizzazione, aggravando ulteriormente un quadro già molto critico e lasciando centinaia di famiglie nell’incertezza”. “Per queste ragioni – conclude – come Partito Democratico abbiamo presentato una risoluzione per impegnare il governo regionale ad attivarsi con urgenza nei confronti del governo nazionale, al fine di ottenere le necessarie deroghe e individuare soluzioni strutturali. L’inerzia di questi mesi certifica un totale disinteresse: siamo di fronte a un governo ormai fuori binario, incapace perfino di applicare le norme stabilite dal Parlamento siciliano”.

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