Presentate le proposte. Si è chiusa ieri la consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea per la definizione della nuova “Strategia europea per le isole” e delle relative priorità di intervento, che il commissario europeo per la politica regionale e di coesione, Raffaele Fitto, presenterà entro giugno. Il piano punterà a rinforzare la competitività economica e l’attrattività delle isole europee. Anche l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale ha partecipato attivamente al processo, avanzando una serie di proposte a sostegno dell’insularità, utili per fortificare il ruolo strategico degli scali nel sistema dei trasporti. I porti, infatti, rappresentano nodi essenziali in cui convergono mobilità, energia, sicurezza, turismo e industria. Rafforzarne l’efficienza e l’interoperabilità è fondamentale per accrescere la competitività dell’isola e posizionarla come hub strategico nel Mediterraneo. Per la Sicilia, infatti, la connettività marittima non è un’opzione, ma una condizione essenziale per garantire accessibilità e continuità economica con l’Unione europea. L’obiettivo strategico è trasformare i porti siciliani da semplici punti di transito a nodi chiave delle reti euro-mediterranee, promuovendo una crescita coordinata di infrastrutture, turismo, industria e sviluppo urbano. Il sistema portuale siciliano, inoltre, evidenzia la duplice funzione funzione di porta di accesso alla terraferma e di garante della connettività per le isole minori circostanti: ciò genera condizioni operative ed economiche complesse per i servizi marittimi, chiamati a garantire continuità durante tutto l’anno, nonostante la domanda variabile e le crescenti pressioni regolatorie. L’Autorità ha proposto, pertanto, adeguamenti mirati delle politiche, tra cui il riconoscimento dei porti come elementi centrali della coesione territoriale, l’introduzione di correttivi ETS per le rotte da e per le grandi isole, l’estensione delle deroghe per le isole minori, proprio con l’intento di evitare effetti penalizzanti sui territori insulari, e l’istituzione di linee di finanziamento dedicate nell’ambito del TEN-T.
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