Questo disegno di legge nasce da un confronto vero, che ha messo al centro il lavoro, la tutela dei siti produttivi e la sfida dell’economia circolare”.
“Il tavolo tecnico insediato presso l’assessorato alle Attività produttive ha rappresentato un punto di svolta - ricorda il deputato trapanese-. Il confronto serrato con l’azienda e con le istituzioni ha contribuito a creare le condizioni per un rinvio delle decisioni più critiche sul futuro dello stabilimento. È un segnale che ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore responsabilità”.
“È importante sottolineare che questo disegno di legge - sottolinea ancora - ha raccolto il sostegno di tutte le forze politiche in campo. Un segnale di maturità istituzionale che dimostra come, quando si parla di sviluppo, lavoro e futuro industriale della Sicilia, sia possibile andare oltre le appartenenze e costruire sintesi nell’interesse dei territori”.
“Adesso l’auspicio è che l’iter prosegua con la massima rapidità - prosegue Safina -. La Commissione Bilancio dovrà lavorare in tempi celeri per consentire l’approdo del testo in Aula prima della pausa estiva. Non possiamo permetterci rallentamenti: si tratta di una misura strategica che può incidere in modo strutturale sul modello di sviluppo della nostra regione”.
Safina è stato ufficialmente nominato relatore del disegno di legge non appena il provvedimento approderà in Aula Ars, incarico che lo vedrà guidare l’iter parlamentare fino all’esame finale.
“La Sicilia può e deve diventare una frontiera avanzata dell’economia circolare. Questo disegno di legge non è una risposta emergenziale, ma l’inizio di una politica industriale nuova, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e lavoro. Marsala e il suo stabilimento sono oggi il simbolo di questa sfida: trasformare una crisi in un’opportunità di futuro”, conclude Safina.

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