Proprio in quegli anni lasciò un segno profondo nella vita del Seminario e nella formazione dei futuri presbiteri. Durante la celebrazione eucaristica nella Cappella Maggiore, il vescovo Antonino Raspanti ha ricordato mons. Costanzo come «uomo di salda fede e di chiara cultura», capace di interpretare il proprio tempo senza mai tradire la sua vocazione. «La sua impronta – è stato sottolineato – rimane indelebile: prima come rettore e poi come vescovo, fu guida attenta e appassionata, esempio di dedizione pastorale e di vita spesa per il Vangelo». La comunità diocesana ha partecipato con commozione sia alla celebrazione eucaristica sia al convegno a lui dedicato. Momenti di memoria e preghiera per esprimere gratitudine a un pastore che ha saputo guidare con sapienza il popolo affidatogli, partendo proprio da quel Seminario che per anni fu la sua casa e il cuore della sua missione.
Ad aprire il convegno è stato il rettore, don Giovanni Mammino, che ha espresso riconoscenza per il servizio reso da mons. Costanzo: «Lo ricordiamo per il suo amore appassionato per Cristo e per la Chiesa, e per il suo desiderio di formare uomini capaci di ascoltare la Parola di Dio». A rievocare gli anni del Seminario è stato don Salvatore Coco, già alunno e primo sacerdote ordinato da mons. Costanzo. Alla commemorazione hanno preso parte anche il cardinale Paolo Romeo e il vescovo Giuseppe Sciacca, insieme a numerosi sacerdoti provenienti da diverse diocesi della Sicilia, molti dei quali ex allievi del vescovo Costanzo. Presente anche una delegazione da Siracusa, città in cui il presule si è spento il 2 settembre 2025, da arcivescovo emerito. A conclusione della giornata è stato svelato un quadro a lui dedicato, che sarà collocato negli ambienti del Seminario, a memoria duratura di uno dei più amati formatori del clero diocesano.
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Profilo biografico
Nato a Carruba di Riposto (CT) il 2 gennaio 1933, è stato ordinato presbitero il 15 agosto 1955 e
successivamente rettore del seminario diocesano di Acireale, oltre che professore di esegesi e lingue
bibliche. Nominato vescovo da Papa Paolo VI, fu consacrato il 4 aprile 1976 dal cardinale Salvatore
Pappalardo, scegliendo come motto episcopale la frase “Enarrare mirabilia Dei”. È stato, inoltre, vescovo titolare della Chiesa di Mazaca e ausiliare di Acireale (1976-1982). Nel 1979 fu nominato assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, incarico che mantenne fino al 1982.
A partire dal 1982 guidò la Chiesa di Nola, divenne poi arcivescovo di Siracusa nel 1989. Dal 1997 fu vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana e vicepresidente del Convegno nazionale delle Chiese d’Italia a Palermo. Come arcivescovo di Siracusa custodì il reliquiario della Madonna delle Lacrime dal 1989 al 2008. Fu proclamato emerito il 12 settembre 2008. È venuto a mancare il 2 settembre 2025 a Siracusa. Acireale, 15 aprile 2026

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