“Questa Istituzione non è per me solo un luogo di lavoro, ma la casa dove sono cresciuto e mi sono formato», ha dichiarato il M° Visconti. «È un legame profondo, costruito in oltre ventitré anni di attività didattica, che mi spinge a proseguire questo percorso con senso di responsabilità, spirito di servizio e gratitudine”.
Nel corso degli ultimi tre anni, il Conservatorio Alessandro Scarlatti ha affrontato importanti sfide legate all’evoluzione normativa e ai processi di reclutamento del personale, distinguendosi per la capacità di attuare con efficacia le procedure previste a livello nazionale. Tra i risultati più rilevanti, 30 assunzioni a tempo indeterminato tra i docenti e il personale tecnico amministrativo, la riproposizione del Master di II livello in musica contemporanea per i interpreti e compositori e l’attivazione dei Percorsi di formazione iniziale docenti.
Tra i numerosi atti prodotti dal Consiglio Accademico in questo triennio, vengono inclusi anche alcuni significativi passaggi relativi ai Regolamenti interni, da novembre 2023 ad oggi il Conservatorio si è dotato, di diversi regolamenti tra cui:Corsi di dottorato di ricerca;
Disciplina attività in conto terzi;
Funzionamento Orchestra sinfonica;
Parallelamente, l’Istituto ha conosciuto una crescita significativa anche in termini di iscrizioni, in controtendenza rispetto al calo demografico e alla crisi del settore musicale, segno di una rinnovata attrattività e della qualità dell’offerta formativa.
Un’attenzione particolare è stata riservata agli studenti, considerati “linfa vitale” del Conservatorio, attraverso azioni mirate all’accoglienza, al supporto e al benessere, tra cui il progetto ProBen e il potenziamento dei servizi per studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento. Il dialogo costante con la Consulta degli studenti e il coinvolgimento delle famiglie hanno contribuito a costruire un ambiente sempre più inclusivo e partecipato. Sul fronte della produzione artistica, il Conservatorio ha ampliato e consolidato collaborazioni con importanti realtà del territorio. “La produzione è la conseguenza naturale di un’attività didattica efficace e proficua – afferma il Direttore - il connubio didattica-produzione rappresenta la sfida più esaltante per tutto il corpo docente. In nessun altro contesto accademico il rapporto docente-studente è così stretto e ricco di risvolti didattici, artistici, umani. Negli ultimi anni abbiamo ampliato e consolidato le collaborazioni con le realtà artistiche, culturali e religiose più rappresentative che operano nel territorio, tra queste la Fondazione Teatro Massimo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Associazione Amici della Musica di Palermo, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, la Fondazione Teatro Biondo, la Fondazione Sant’Elia, la Fondazione Sebastiano Tusa, l’Arcidiocesi di Palermo, il Comune di Palermo, Le Vie dei Tesori, il FAI, Medici senza frontiere,. Sarà proposta annualmente la Stagione dei docenti e quella degli studenti, adottando tutte le strategie per far sì che gli sforzi individuali, artistici, organizzativi ed economici abbiano un riscontro ancor più adeguato in termini di riuscita e visibilità. Per tale motivo negli ultimi tempi, è stata volontà del Direttore dislocare le attività che riguardano gli studenti in sedi alternative (Feltrinelli, Palazzo Sant’Elia, Educandato Maria Adelaide, etc.), capaci di attrarre un pubblico nuovo”.
Particolare attenzione, inoltre, verrà posta alle realtà orchestrali e corali del Conservatorio, sostenendo con slancio tutte le iniziative volte a valorizzare e implementare il coinvolgimento degli studenti. In questa linea di apertura e sostegno si collocano le attività del Coro delle voci bianche: i benefici trasversali di questa azione formativa sono concreti e tangibili. Il Conservatorio continua ad essere sede di coordinamento artistico, logistico e amministrativo dell’Orchestra nazionale barocca dei Conservatori, con risultati prestigiosi che arricchiscono il patrimonio di crescita ed esperienza di tanti giovani studenti italiani.
Da anni il contributo importante del Dipartimento di Musica jazz arricchisce la prestigiosa rassegna Sicilia Jazz Festival, evento della Regione siciliana incentrato sulla collaborazione tra grandi artisti.
Nel 2025, per la prima volta a seguito di sollecitazione del M° Visconti, il Conservatorio è stato coinvolto nella programmazione delle attività relative al Bellini International Context (BIC), festival multidisciplinare che celebra il legame tra Bellini e la sua terra natale.
Nell’anno accademico 2024/2025 si è attuata la sede organizzativa della sezione Strumenti a percussione del Premio Nazionale delle Arti. Appuntamento strategico in una visione di collaborazione e dialogo con tutti i Conservatori italiani. Il Conservatorio di Palermo, con le sue straordinarie potenzialità, si pone in una logica di apertura e accoglienza, a servizio della comunità con un ruolo di rilievo nella vita culturale del territorio “con la consapevolezza – afferma il M° Visconti - che la nostra missione, intesa anche come “terapia sociale”, appare oggi sempre più necessaria e preziosa in un contesto afflitto da preoccupanti derive”.
Tra le attività portate avanti negli ultimi tre anni dalla Direzione, determinante anche l’impegno nella ricerca e nell’internazionalizzazione, con l’attivazione dei dottorati di ricerca, la partecipazione a progetti legati al PNRR e il rafforzamento delle relazioni internazionali, tra cui accordi con istituzioni accademiche europee ed extraeuropee. L’impegno per l’apertura internazionale va ben oltre i traguardi già raggiunti. Accanto al Programma Erasmus+ - che continua a rappresentare un’esperienza di arricchimento e confronto fondamentale per gli studenti e per tutto il personale – in programma diverse attività per aprire con slancio nuovi varchi. Su ciò il Direttore dichiara: “Non si tratta solo di rispondere alle sfide della globalizzazione, ma di costruire ponti: per questo, vorremmo attivare nuovi canali di scambio con prestigiosi atenei americani e cinesi, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità davvero senza confini. A queste attività ordinarie nell’ultimo biennio si sono aggiunte le molteplici iniziative dei progetti riconducibili al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che hanno coinvolto il nostro istituto. Il progetto PNRR denominato MUSIC4D, ci vede impegnati in prima linea in un consorzio che include i conservatori di Sicilia e Sardegna e le università di Palermo e Calabria. Il progetto mira a rivoluzionare la didattica con tecnologie come Intelligenza Artificiale (IA), realtà aumentata e piattaforme interattive, per formare professionisti della musica pronti alle sfide digitali, integrando innovazione tecnologica e artistica, trasformando gli spazi in ambienti immersivi”.
Il progetto PNRR coordinato dal Conservatorio di Latina ha permesso di partecipare con l’Orchestra nazionale barocca dei conservatori a Expo 2025 di Osaka, una vetrina prestigiosa riscuotendo consensi e apprezzamenti unanimi. Mentre con il Conservatorio di Alessandria, viene condiviso il progetto PNRR Casta Diva. Avviato nella primavera del 2024 e proseguito con la rappresentazione dell’opera pucciniana “Suor Angelica”, Casta Diva nasce dalla collaborazione tra dodici istituzioni italiane di formazione superiore con l’obiettivo di promuovere la ricerca artistica e la produzione culturale in una prospettiva condivisa e innovativa. Il progetto ha costituito una rete di partner distribuiti sull’intero territorio nazionale. A farne parte sono i conservatori di Cesena-Rimini, Como, Gallarate, La Spezia, Palermo, Pavia, Piacenza, Terni, insieme all’Accademia di Belle Arti di Napoli, all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e alla Sapienza Università di Roma.
In occasione della 14ª Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione e Primo Forum dei Rettori, è stato sottoscritto a Pechino il Memorandum of Understanding (MoU) con il Conservatorio di Xi’An. Questo accordo strategico coinvolge cinque Conservatori italiani, fra cui il Conservatorio di Palermo, che funge da capofila, e i conservatori di Roma, Cagliari, Napoli e Catania. Un importante sviluppo che amplia ulteriormente la portata internazionale delle nostre attività.
Il Conservatorio si è inoltre distinto per un’intensa attività regolamentare e organizzativa, dotandosi di numerosi strumenti normativi fondamentali per il funzionamento dell’Istituto e per il miglioramento dei servizi, oltre a investire nella digitalizzazione, nell’ammodernamento degli spazi e nella realizzazione di nuove infrastrutture, tra cui uno studio di registrazione. Per arricchire e valorizzare l’ampio progetto didattico-artistico dell’Istituto, le scelte dei dipartimenti, a cui è demandata la gestione e programmazione di queste attività, si andranno ad orientare verso il coinvolgimento di docenti di caratura internazionale e di indiscutibile spessore. Non solo un numero elevato di masterclass e seminari; la missione del Conservatorio sarà di offrire agli studenti l’opportunità di interfacciarsi con gli esponenti più rappresentativi del settore. Questo “andare oltre”, attraverso il confronto con grandi personalità, andrà a qualificare sempre di più il Conservatorio come un centro di eccellenza accreditato, capace di attrarre l’interesse anche del comparto scuola, offrendo percorsi di aggiornamento caratterizzati da una offerta didattica e artistica di altissimo livello. Dopo l’insediamento del M° Visconti al primo mandato, il Conservatorio si è accreditato, attraverso la piattaforma specifica, per consentire ai docenti della scuola secondaria di I e II grado di partecipare alle nostre attività di formazione e contribuire, laddove previsto, attraverso il bonus docenti.
Un occhio di riguardo è stato dato anche alla “Terza Missione” quale dovere nei confronti della società civile. Su ciò il Direttore dichiara “Credo fermamente che la musica debba uscire dalle aule e dalle sale da concerto per farsi anche strumento di cura e inclusione e le esperienze maturate negli ultimi anni ci portano a pensare che siamo indirizzati verso la giusta direzione. Questa visione è stata trasformata in azioni concrete: la nostra musica ha già attraversato i corridoi degli ospedali, grazie alla rassegna “Note per la salute, musica e cura”, e delle case di cura, portando momenti di sollievo dove la sofferenza è più sentita. Questo impegno si è ulteriormente consolidato grazie alla firma di un Protocollo d’Intesa con il Comune di Palermo e le strutture carcerarie cittadine Pagliarelli, Ucciardone e Malaspina, che ci ha permesso e ci consentirà di diffondere la musica all’interno di queste realtà. Varchiamo i confini delle carceri per proporre la nostra arte come veicolo di comunicazione, socializzazione e integrazione sociale e, soprattutto, come valido strumento per la diffusione di una cultura della legalità”.
“L’ascolto, il dialogo e il confronto costante continueranno a rappresentare il cuore del mio impegno», ha aggiunto il M° Visconti. «Il mio obiettivo è proseguire lungo un percorso condiviso, fondato sulla collegialità, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione di tutte le componenti della nostra comunità”.
La riconferma del M° Mauro Visconti alla direzione del Conservatorio A. Scarlatti apre dunque un nuovo triennio all’insegna della continuità e del consolidamento, con l’obiettivo di portare a compimento il lavoro avviato e rafforzare ulteriormente il ruolo del Conservatorio come centro di eccellenza, capace di coniugare tradizione, innovazione e apertura al territorio. Un mandato che guarda al futuro con consapevolezza e determinazione, nel segno di una comunità accademica sempre più coesa, dinamica e orgogliosa della propria identità.
Tutte le info sul nostro sito web: https://conservatoriopalermo.it/

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