L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività culturali e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico promosse dal Conservatorio Alessandro Scarlatti, luogo che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo di centro di ricerca, tutela e divulgazione culturale. Storico dell’arte, saggista, Ispettore Regionale dei Beni Culturali in Sicilia e promotore culturale del Conservatorio di Palermo, Nicolò Fiorenza propone nel volume una ricerca rigorosa e approfondita che analizza la diffusione, il linguaggio formale e il valore simbolico dell’architettura chiaramontana nel contesto della Sicilia del XIV secolo.
Attraverso sopralluoghi, rilievi e un’attenta ricognizione sul territorio, il volume restituisce una lettura viva e concreta di una delle stagioni più significative della cultura architettonica mediterranea, mettendo in luce il ruolo del portale quale elemento di rappresentazione del potere, della committenza e dell’identità artistica siciliana.
Più che uno stile unitario, il cosiddetto “stile chiaramontano” emerge come una vera e propria grammatica formale riconoscibile, caratterizzata da elementi decorativi e simbolici che raccontano la storia, il prestigio e la cultura della Sicilia medievale.
L’origine stessa del progetto editoriale nasce dall’esperienza maturata dall’autore all’interno del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, dove Fiorenza ha potuto seguire da vicino, sotto l’egida della Soprintendenza per i Beni Culturali, gli interventi di restauro conservativo del prezioso portale gotico chiaramontano del Conservatorio.
“Esso si configura come una autentica memoria storica in pietra, parlante e vibrante, capace di restituirmi, attraverso la densità della sua materia scolpita, il significato profondo di una stagione artistica e civile di eccezionale rilievo”, scrive l’autore nella nota introduttiva al volume.
Da questa esperienza nasce l’esigenza di restituire centralità critica ai portali chiaramontani di Sicilia, considerati non soltanto elementi architettonici, ma testimonianze privilegiate della cultura figurativa e delle forme di autorappresentazione del potere nella Sicilia tardomedievale.
Il volume ripercorre inoltre il ruolo della potente famiglia Chiaramonte nella definizione di un linguaggio architettonico originale, capace di coniugare prestigio dinastico, identità territoriale e raffinata cultura costruttiva. Lo studio individua in Agrigento uno dei primi e più significativi laboratori del linguaggio chiaramontano, approfondendone successivamente la diffusione nei principali centri della Sicilia occidentale e orientale, con particolare attenzione al ruolo monumentale assunto da Palermo.
Interverranno:
• Giovanni Angileri – Presidente del Conservatorio di Musica di Palermo
• Mauro Visconti – Direttore del Conservatorio di Musica di Palermo
• Giampiero Cannella – Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura
• Francesco Scarpinato – Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana
• Vincenzo Rinaldi – Soprintendente dei Beni Culturali di Agrigento
• Alessandra De Vecchi – Architetto, Soprintendenza BB.CC.AA. Agrigento
Relazionerà:
Nicolò Fiorenza – Storico dell’arte, Ispettore Regionale dei Beni Culturali e promotore culturale del Conservatorio di Palermo.
L’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento dedicata agli studiosi, agli appassionati di arte e architettura medievale e a tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino il patrimonio monumentale della Sicilia.
Tutte le info sul nostro sito web: https://conservatoriopalermo.it/


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