«La VI Commissione Consiliare Attività Produttive del Comune di Palermo esprime forte preoccupazione rispetto all’ipotesi di introduzione di limitazioni agli orari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi quale conseguenza degli ultimi episodi di violenza verificatisi nel fine settimana. Pur comprendendo pienamente la necessità di rafforzare le misure di controllo del territorio e di tutela della sicurezza pubblica, riteniamo inaccettabile che il peso di tali criticità venga scaricato sulle attività economiche, sui lavoratori e sugli imprenditori che ogni giorno operano nel rispetto delle regole, garantendo occupazione, presidio sociale e vivibilità urbana.
Tale scelta provocherebbe necessariamente licenziamenti. Non è pensabile che, di fronte a fenomeni criminali che devono essere contrastati con strumenti di prevenzione, controllo e repressione, si scelga di penalizzare chi lavora onestamente e contribuisce alla vita economica della città. La sicurezza è un diritto dei cittadini, ma anche il lavoro, la libertà d’impresa e la sopravvivenza delle attività produttive rappresentano valori che le istituzioni hanno il dovere di difendere con equilibrio e responsabilità. Per tali ragioni, la VI Commissione chiede un incontro immediato con il Prefetto di Palermo, dott. Massimo Mariani, al fine di avviare un confronto urgente e costruttivo che coinvolga le istituzioni cittadine, le associazioni di categoria, gli operatori economici e le forze dell’ordine. La VI Commissione ribadisce la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni competenti per individuare strategie efficaci di controllo del territorio, potenziamento della videosorveglianza, contrasto alla criminalità e presidio delle aree sensibili, nel rispetto del diritto al lavoro e della libertà economica».
Lo scrivono in una nota i consiglieri della sesta Commissione consiliare del Comune di Palermo Leonardo Canto, Dario Chinnici, Teresa Leto, Fabio Teresi, Ottavio Zacco.

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