Con questo atto formale, Palermo entra nella fase esecutiva di uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi della sua storia recente.
La cerimonia segna l'avvio concreto di un progetto che cambierà profondamente la morfologia della mobilità urbana palermitana. La Tratta C, insieme allo svincolo Einstein, costituisce la Fase I.1 di un sistema tranviario destinato a connettere l'intera città: dalle aree centrali ai quartieri periferici, dai poli universitari alle grandi direttrici di scorrimento.
I lavori avranno una durata di circa tre anni, cui seguirà un periodo di pre-esercizio senza passeggeri della durata di circa tre mesi per ottenere il Nulla Osta di Esercizio (NOE) da parte dell'ANSFISA.
Tram ibridi senza catenaria: una rete invisibile per una città più bella
Il nuovo sistema tranviario sarà alimentato a batterie: i tram CAF URBOS 100 – di tipo ibrido – circoleranno sulle nuove linee senza catenaria, effettuando le ricariche di notte nei depositi e di giorno presso i capolinea e alcune fermate di ricarica puntuali. Nessun filo aereo, nessuna barriera visiva: il paesaggio urbano resterà integro e le strade attraversate saranno libere dall'impatto tipico delle infrastrutture tradizionali.
Le prime cinque vetture, interamente finanziate con i Fondi PNRR, sono state prodotte a tempo di record negli stabilimenti CAF di Irun, in Spagna, e sono già in corso le ultime prove di accettazione. La prima vettura è arrivata a Palermo questa settimana. Un risultato che è stato reso possibile dalla vigilanza costante che, negli ultimi nove mesi, il Comune di Palermo, la Direzione Lavori e l'ANSFISA hanno esercitato direttamente in loco, permettendo di salvaguardare i finanziamenti europei e avviare in anticipo la formazione dei conducenti e le prove dinamiche sulle linee esistenti.
I cantieri: opere strutturali e rigenerazione urbanaLa programmazione iniziale dei lavori prevede:
– le attività di cantierizzazione e allestimento delle aree operative;
– l'ammodernamento del Posto Centrale di Controllo presso il deposito AMAT di via Castellana, che consentirà la gestione integrata dei tram attuali e di quelli nuovi;
– la realizzazione del nuovo svincolo di corso Calatafimi, con un viadotto dedicato esclusivamente ai tram che elimina le intersezioni semaforiche con il traffico veicolare;
– la realizzazione del nuovo svincolo di via Basile, con un percorso sotterraneo (tunnel) dedicato ai tram, privo di intersezioni con il traffico;
– lo spostamento dei sottoservizi interferenti in via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana, con la realizzazione di nuove reti più moderne, efficienti e a basso impatto ambientale;
– i lavori di ristrutturazione di un edificio comunale in disuso destinato a ospitare la sottostazione elettrica di piazza Giulio Cesare;
– la salvaguardia e il restauro del piccolo chiosco storico di piazza Orleans.
Successivamente, sarà comunicato il programma di lavoro delle successive fasi di cantiere, sempre avendo cura di ridurre i disagi per la cittadinanza.
Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, dichiara: “Oggi Palermo scrive una pagina importante della propria storia. La consegna dei lavori del tram è la materializzazione di una visione di trasporto pubblico di massa che guida un’idea di città. Per troppi anni questa città ha avuto una visione di mobilità sostenibile rimasta monca. Da oggi quel progetto generale diventa cantiere, rotaie e stazioni, per essere una traiettoria urbana. Il sistema tranviario che stiamo costruendo non servirà soltanto a muovere i palermitani più velocemente ma servirà anche riannodare la città da sud a nord, a dare nuova vita ai quartieri più distanti dal centro, a costruire una identità urbana più giusta e più moderna. Palermo merita questo e noi siamo determinati a consegnarglielo".
L’Assessore alla mobilità sostenibile, Maurizio Carta, dichiara: “Il tram di Palermo non è solo una infrastruttura di mobilità, ma è un progetto di città più connessa, giusta e ecologica. Con le nuove tratte il sistema tranviario, per la prima volta, attraverserà la città garantendo il diritto alla mobilità anche ad altri importanti quartieri per connetterla senza spezzarla, senza ferire il paesaggio urbano, senza imporre barriere. La scelta dei veicoli ibridi senza catenaria è anche una scelta estetica e culturale: restituiamo alla città strade libere da barriere e riqualificate, una viabilità che non subisce ma accompagna la qualità degli spazi pubblici. E mentre i primi cantieri apriranno, continueremo a progettare le tratte E sud e F, perché il tram che iniziamo a costruire oggi è il primo segmento di una rete che trasformerà strutturalmente il modo in cui a Palermo le persone muovono, respirano e abitano con una migliore qualità della vita. Ringrazio vivamente gli uffici della mobilità sostenibile del Comune di Palermo, il RUP, il Direttore dei lavori, l’impresa e gli enti finanziatori, autorizzatori e certificatori per aver consentito questo primo risultato.
Scheda tecnica del progetto della tratta C
Progetto: Sistema Tram Palermo – Fase I.1 (Tratta C e Svincolo Einstein)
Tratta avviata: Via Ernesto Basile – Corso Tukory (Tratta C)
Appaltatore: ATI: SIS Scpa (Torino) – impresa costruttrice; CAF (Irun, Spagna) – fornitore dei veicoli
Veicoli: CAF URBOS 100 ibrido, senza catenaria, ricarica a batteria (23 vetture ordinate, prime 5 in collaudo)
Durata lavori: Circa 3 anni + 3 mesi di pre-esercizio (Nulla Osta di Esercizio ANSFISA) Finanziamento: Patto per il Sud + Fondi PNRR (materiale rotabile)
La rete tranviaria di Palermo: presente e futuro
Rete esistente: 4 linee per circa 23,3 km totali.
Linea 1 Stazione Centrale-Roccella - 5,5 km
Linea 2 Notarbartolo-Borgo Nuovo - 4,8 km
Linea 3 Notarbartolo-CEP - 5,0 km
Linea 4 Notarbartolo-Calatafimi (circolare) - 8,0 km
Nuove tratte in programma (espansione Fase I e Fase II): 7 tratte per oltre 66 km aggiuntivi (A/R).
Tratta A Nord Piazza Alberico Gentili-Viale Croce Rossa (lungo Via Libertà e viaMarchese di Villabianca) - 11,55 km - lavori in corso di avvio
Tratta B Notarbartolo-Via Duca della Verdura - 1,33 km - lavori in corso di avvio
Tratta C Svincolo Calatafimi-Stazione Centrale (lungo via Basile) - 8,18 km - lavori avviati
Lotto A nord-B-C: finanziato per 402 M€
Tratta E sud Viale Croce Rossa-Mondello (via Zen) - 20,84 km (stralcio fino allo Zen) -
in corso di progettazione esecutiva
Tratta F Via Duca della Verdura-Stazione Centrale (via Crispi) - 9,38 km - in corso di progettazione esecutiva
Il Lotto E sud-F è finanziato per 149 M€
Tratta D Orleans-Bonagia - 9,38 km - da finanziare
Tratta E nord Zen-Mondello - 20,84 km (stralcio fino a Mondello) - da finanziare
Tratta G Zen- Sferracavallo - 5,52 km - da finanziare
Note sui costi: L'appalto integrato per le tratte A, B, C (ATI SIS-CAF, giugno 2023)
ammonta a 402 milioni di euro, di cui circa 200 milioni relativi ai lavori cantierabili nell'immediato. Il lotto E1-E2 sud-F (affidato all’ATI D'Agostino nel dicembre 2025) vale oltre 149 milioni di euro, a fronte di un progetto definitivo generale per le tratte D-E-F-G
stimato in 519 milioni. Le tratte D, E nord e G sono ancora prive di copertura finanziaria che è già stata richiesta al MIT nell’ambito della sua ricognizione di risorse necessarie per completare i sistemi di mobilità delle città metropolitane.

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