Nel giorno in cui ricorre il 34° anniversario della strage di Capaci, anche il "profondismo pittorico" di Ignazio Pensovecchio fa memoria. Con la sua opera "Tessere di unicità", il Maestro ha desiderato offrire una testimonianza di bellezza alle future generazioni: "dieci piccole tele che dipinte insieme, compongono un'opera dalla doppia esistenza: straordinaria tanto dal punto di vista artistico quanto quello simbolico".
Il 23 maggio, a Capaci, in Piazza Matrice, adiacente la Biblioteca Francesca Morvillo, le dieci tele hanno preso forma, unite in un simbolico manifesto visibile a tutti: la forza dell'insieme, la visione d'insieme, è la bellezza che si manifesta nella coesione."Ma la vera magia del progetto artistico - prosegue Pensovecchio - inizia un attimo dopo, quando le tele si separano come "seme" itinerante e divengono dieci messaggere autonome" di pace e legalità.
Ogni tessera, come parte di un mosaico, porterà con sé, a sua volta, un frammento di quell'energia originaria, diffondendo la memoria e la bellezza, anche lontano da Capaci.
"Chi guarderà una singola tela - è l'auspicio del pittore - percepirà una bellezza compiuta, interiore ed esteriore, ma saprà anche di far parte di un legame invisibile con altre nuove persone e altri nuovi luoghi".Una disseminazione di legalità attraverso i colori del Profondismo nell'intrapresa e con i migliori auspici dell'artista.
Un modo con cui l'arte vuol sottolineare come in fondo, nel fare memoria, le azioni di legalità sono espressione di tutti e ciascuno, per dire che siamo tutti interconnessi in questa battaglia contro la criminalità mafiosa. Di idee e tensioni morali che camminano sulle gambe di tutti di noi e perché no, in pennellate di legalità.
Le tele possono essere ammirate nei consueti giorni di ricevimento al pubblico della Biblioteca Francesca Morvillo: lunedì/venerdì 9/12.30 (lunedì anche pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30. Stessi orari il mercoledì (solo pomeriggio). Fino al 30 maggio.



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