L'Accordo di coesione, sottoscritto con il Governo nazionale nel maggio 2024 ma reso operativo sostanzialmente alla fine dello stesso anno, assegna alla Sicilia una dotazione complessiva di quasi 5 miliardi di euro (la più consistente in Italia) destinati a infrastrutture, ambiente, risorse idriche, mobilità, competitività delle imprese e servizi. Nell'ultimo anno, gli impegni sono cresciuti del 133% (da 303 a 706 milioni), mentre i pagamenti hanno registrato un incremento del 743% (da 30 a 253 milioni), a testimonianza della forte accelerazione impressa all'attuazione del programma e alla capacità di spesa dell'amministrazione regionale. Prosegue anche l'avanzamento delle procedure attuative.
Gli interventi con lavori e forniture in corso sono passati da 69 a 148, mentre sei opere risultano già completate. Tra gli interventi strategici in fase di esecuzione figurano: per 90 milioni di euro i tre impianti di dissalazione realizzati da Siciliacque a Trapani, Gela e Porto Empedocle, entrati in funzione nell'estate del 2025, che hanno incrementato la disponibilità idrica di 350 litri al secondo nelle aree costiere e ridotto la pressione sugli invasi interni; per 115 milioni di euro la piattaforma logistica intermodale di Tremestieri a Messina per riorganizzare il traffico marittimo nello Stretto e decongestionare il porto storico.
«Questi risultati – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – confermano che la Sicilia ha cambiato passo e sta dimostrando di saper utilizzare con efficacia le risorse disponibili. Essere ai vertici nazionali sul Fondo per lo sviluppo e la coesione significa avere trasformato la programmazione in investimenti concreti, cantieri aperti e opere utili ai cittadini. Stiamo concentrando le risorse nei settori strategici, a partire dalle infrastrutture, dalla gestione delle risorse idriche e dalla tutela del territorio, per colmare ritardi storici e sostenere la crescita dell'Isola. Continueremo a monitorare con attenzione l'avanzamento degli interventi affinché ogni euro disponibile si traduca in sviluppo, servizi e nuove opportunità di lavoro per i siciliani».
Attualmente ci sono gare in corso per 176,9 milioni, di cui 118,2 milioni per appalti già aggiudicati e in fase di contrattualizzazione. La stima degli impegni al prossimo primo dicembre è di un miliardo di euro. Gli ambiti maggiormente attivi riguardano “trasporti e mobilità” (28% di impegni sulla dotazione), “ambiente e risorse naturali” (22%) e “competitività imprese” (18%). Tra i lavori in corso spiccano: 28 cantieri per le strade (124 milioni), 21 per istituti scolastici (43 milioni), 21 per asili (17 milioni) e 10 per acquedotti (90 milioni).

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