Inaugurata ad Aspra in un bene confiscato "Villa Quarto Savona 15”, Tina Montinaro: "Questo per me è fare antimafia sociale" . il Ministro Piantedosi: "Uniti contro la criminalità organizzata si è forti"

di Ambra Drago
"Queste sono le cose che mi gratificano di più esordisce Tina Montinaro Presidente della associazione Quarto Savona Quindici . Per me è fare un'antimafia sociale vera. Desidero che questi bambini possano conoscere altro e poterli fare divertire facendo dimenticare anche le problematiche familiari è importante. Ringrazio il Ministro Piantedosi e il Capo della Polizia che sono qui così come ringrazio tutti coloro che hanno collaborato". Recupero sociale e inclusione gli ingredienti che stanno alla base della consegna di questo bene che si trova ad Aspra. Si tratta di un bene confiscato conosciuto come (ex Villa Napoli) e da oggi si chiamerà "Villa Quarto Savona Quindici".

 "Qui opererà l'associazione Gio.Co Giovani Cortili con i loro operatori che faranno fare le attività ai bambini e poi ci saranno le nostre Fiamme Oro della Polizia di Stato  che gli faranno svolgere gli sport acquatici quindi è proprio qiesto il bello conclude Tina Montinaro, Presidente della Associazione Quarto Savona Quindici. Una collaborazione con il Comune di Bagheria e il Uepe e poi qui c'è anche la Pro loco di Aspra e la sinergia istituzionale è fondamentale". L'immobile, sottratto alla criminalità organizzata, è stato interamente riqualificato e restituito alla collettività come centro estivo e spazio polifunzionale per bambini che vivono situazioni complesse e di fragilità. 

Alla cerimonia del taglio del nastro ha partecipato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, la cui presenza ha voluto testimoniare la massima attenzione:" C'è un problema di nuove generazioni tra l'altro alcune di queste si affacciano al mondo della criminalità. Invece il messaggio che deve partire da qui dev'essere positico, come esempio che ci possono essere delle scelte diverse e ringrazio Tina Montinaro per il suo impegno costante e quotidiano. Lo Stato deve dare soluzioni e risorse e supportare le attività sui territori. I problemi ci sono ma c'è da sottolineare l'impegno di tutti. Ritornerò a breve per vedere i risultati. Ringrazio anche il Presidente Schifani del  sostegno nella riqualificazione e noi abbiamo fatto anche la nostra parte. Società civile e Istituzioni devono andare dalla stessa parte".


Presenti anche il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il capo della Polizia, Vittorio Pisanio e le massime autorità civili, militari e religiose. Dopo il consueto Inno si è svolta una presentazione sul valore dell'iniziativa. 
L’evento è stato aperto dall’assessore alle Politiche Sociali, Emanuele Tornatore, che ha portato i saluti del sindaco Filippo Maria Tripoli, assente per convalescenza: «Oggi compiamo un atto di profonda giustizia storica, sociale e morale. Questa villa, un tempo simbolo del potere occulto mafioso, diventa un faro di speranza. Intitolarla alla Quarto Savona 15 – la sigla radio della Croma blindata su cui persero la vita Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani il 23 maggio 1992 – significa dire chiaramente da che parte stiamo. Noi, che eravamo adolescenti nel '92, non intendiamo tornare indietro. Oggi che molti mafiosi arrestati in quegli anni tornano liberi, noi manteniamo l'attenzione altissima: a questa gente va negato ogni consenso. Grazie al progetto "Orizzonti Liberi" e alla sinergia con Ministero, Prefettura e Regione, dimostriamo che quando le istituzioni collaborano lo Stato è imbattibile".




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