‘La ciocca ribelle’, il romanzo di Croce Alù

di Marilena La Rosa

«Alcuni eventi spaccano il tempo in due, il prima e il dopo».
Croce Alù affida a questa intuizione una delle chiavi più suggestive de ‘La ciocca ribelle’, romanzo pubblicato da Prima Vera Edizioni, nel quale la memoria e la ricerca di sé diventano gli strumenti attraverso cui interrogare il passato e comprendere il presente.
Fin dalle prime pagine il lettore viene accompagnato all’interno di una vicenda che intreccia storia personale, relazioni familiari e desiderio di verità. Il romanzo si sviluppa infatti attorno a una domanda tanto semplice quanto decisiva: fino a che punto conosciamo davvero le nostre origini e quanto esse continuano a influenzare il nostro modo di guardare il mondo? Attorno alla protagonista si muove una galleria di personaggi costruiti con particolare attenzione psicologica, soprattutto femminili, capaci di restituire la complessità delle relazioni umane e delle scelte che accompagnano un’intera esistenza.
Madri, figlie, nonne, figure di riferimento e custodi di segreti compongono una trama nella quale il passato continua a dialogare con il presente, generando interrogativi che appartengono non soltanto ai personaggi, ma anche ai lettori. Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il ruolo attribuito all’identità e alla parola. Croce Alù costruisce una narrazione nella quale il linguaggio non svolge soltanto una funzione comunicativa, ma diventa uno strumento attraverso cui interpretare la realtà, dare significato alle esperienze e comprendere la propria storia. La parola, la lettura e la scrittura attraversano così l’intero racconto come elementi capaci di orientare il cammino dei personaggi e di accompagnarne la crescita. La scrittura dell’autrice si distingue inoltre per una particolare attenzione ai dettagli e ai simboli, che arricchiscono il racconto senza appesantirlo e contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra memoria, realtà e suggestione poetica. Ne deriva una narrazione che procede con delicatezza, lasciando emergere gradualmente temi profondi quali il senso dell’appartenenza, il peso delle scelte, il valore delle radici e il bisogno, profondamente umano, di trovare il proprio posto nel mondo. ‘La ciocca ribelle’ è, in definitiva, un romanzo che invita a riflettere sul rapporto tra passato e presente, tra ciò che ereditiamo e ciò che scegliamo di diventare, offrendo al lettore una storia nella quale è facile riconoscere qualcosa delle proprie domande e delle proprie inquietudini.
Il romanzo sarà presentato venerdì 12 giugno alle ore 17.30 presso la Fumetteria Komik di Palermo, in via Briuccia 76. A dialogare con l’autrice saranno Marilena La Rosa e Lea Di Salvo, in un incontro dedicato a un’opera che affronta con sensibilità e profondità alcuni dei temi più universali dell’esperienza umana.

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