Accolto dal dirigente scolastico dell’istituto comprensivo statale "S. Traina", Salvatore Mazzamuto, e dal sindaco di Misilmeri, Rosario Rizzolo, il presidente Schifani, dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura della Fanfara dei Carabinieri, ha scoperto la targa di intitolazione della scuola alla studentessa insieme a Cettina Zaccaria e Alessandro Campanella, genitori di Sara.
«Noi abbiamo un dovere: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l'impegno quotidiano contro ogni forma di violenza - ha aggiunto il presidente - Lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per l'intera stagione. Con questa misura facciamo in modo che tutti i giovani possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione, combattendo così la devianza». «Dobbiamo fare in modo anche che chi si è immolato per la legalità venga ricordato sempre. Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara: il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, che è fondamento per la crescita dei giovani» ha concluso Schifani, che insieme alla mamma di Sara ha scoperto il murale in sua memoria realizzato nel cortile esterno con il contributo dei cittadini di Misilmeri.
La Regione Siciliana, su volere del presidente Schifani, ha istituito un fondo annuale di 50 mila euro per finanziare borse di studio dedicate alla studentessa universitaria assassinata, approvato con sostegno unanime del Parlamento siciliano nella legge di variazione di bilancio a giugno scorso. Il fondo prevede l'assegnazione di 12 borse di studio, già a partire dall’anno accademico 2025/2026, otto da 4 mila euro ciascuna destinate a studentesse e studenti dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie dell’Università di Messina, e quattro da 4.500 euro ciascuna a laureate e laureati dello stesso ateneo che abbiano discusso una tesi sui temi del femminicidio e della violenza di genere. L’iniziativa delle borse di studio promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale mira a sostenere il merito e sensibilizzare le nuove generazioni su questi argomenti, attraverso un percorso di riconoscimento e valorizzazione del talento universitario.
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