I Carabinieri della Stazione di Grisì, supportati dai colleghi di Camporeale, hanno arrestato in flagranza una donna siracusana di 50 anni, già nota alle forze dell'ordine, con l'accusa di truffa e rapina impropria.
L'operazione, condotta nell'ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori, ha permesso di interrompere un insidioso raggiro ai danni di una donna di 88 anni.La truffa è iniziata con la telefonata di un complice che, spacciandosi per un appartenente all'Arma, ha convinto l'anziana che la figlia fosse in stato di fermo per un presunto furto in gioielleria. Per scagionarla – secondo il racconto del finto militare – sarebbe stato necessario consegnare tutti i beni di valore a un incaricato, per un fittizio "confronto tecnico" volto a escluderne la provenienza illecita.
Poco dopo, l'indagata si è presentata a casa della vittima, riuscendo a farsi consegnare gioielli e monili d'oro per un valore complessivo di circa 3.500 euro. Il piano è tuttavia fallito grazie al rientro improvviso del nipote dell'anziana. Sorpresa all'interno dell'appartamento, la cinquantenne, pur di assicurarsi la fuga e il bottino, non ha esitato a spintonare e colpire con calci il giovane.
L'intervento immediato dei militari, allertati tramite il Numero Unico di Emergenza 112, ha permesso di bloccare prontamente la donna. L'intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha successivamente convalidato l'arresto, disponendo la custodia cautelare della donna presso la Casa Circondariale "Pagliarelli-Lorusso". Proseguono intanto le attività d'indagine per identificare i complici coinvolti.

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