A Terrasini la cultura si fa dialogo: incontro-conversazione con l'Assessore Francesco Paolo Scarpinato

Il prossimo 17 luglio a Palazzo d'Aumale, un importante momento di confronto istituzionale e artistico sulle prospettive dei beni culturali nell'isola.
TERRASINI — Il patrimonio culturale e l'identità profonda della Sicilia tornano al centro del dibattito istituzionale in uno dei luoghi simbolo della memoria regionale. Venerdì 17 luglio 2026, alle ore 17:45, la splendida cornice di Palazzo d'Aumale a Terrasini ospiterà un atteso incontro-conversazione con Francesco Paolo Scarpinato, Assessore regionale dei Beni culturali e della Identità siciliana. L'evento, che gode di prestigiosi patrocini istituzionali, si propone come un'occasione fondamentale per tracciare il punto sulle strategie di valorizzazione, tutela e rilancio delle ricchezze artistiche del territorio. Ad aprire i lavori e introdurre la serata sarà Ino Cardinale, in rappresentanza dell'Associazione Culturale "Così, per... passione!", realtà da sempre attiva nella promozione del fermento intellettuale locale.
Un tavolo di confronto intercomunale
A porgere i saluti di benvenuto saranno i rappresentanti delle istituzioni direttamente coinvolte nella gestione del territorio e degli spazi culturali: Giosuè Maniaci, Sindaco di Terrasini, ed Evelina De Castro, Dirigente Responsabile del Museo Riso di Palermo e del Museo d'Aumale di Terrasini. La loro presenza sottolinea il profondo legame sinergico tra i poli museali e le amministrazioni locali, asse portante per lo sviluppo del turismo culturale.
Il cuore pulsante della manifestazione sarà il dialogo aperto e multidisciplinare con l'Assessore Scarpinato. A stimolare il dibattito su temi cruciali quali la gestione dei beni storici e le politiche di rete culturale saranno Rossella Covello, Sindaco di Carini, Giuseppe Di Trapani, Presidente dell'Accademia della cultura Teatro Giani di Partinico, e Ciro Lomonte, Segretario del Consiglio di Amministrazione della Fabbriceria del Duomo di Monreale. Questo panel di interlocutori promette di portare al tavolo istanze ed esperienze eterogenee, che spaziano dal governo del territorio alla tutela dei capolavori dell'arte sacra e monumentale riconosciuti a livello internazionale.
Note d'autore ad accompagnare la serata
La conversazione non sarà solo un momento di riflessione burocratica e politica, ma una vera e propria celebrazione dell'identità siciliana attraverso l'arte. Il programma prevede infatti una serie di intensi momenti musicali e canori, affidati al talento di maestri e interpreti del panorama locale. Le performance vedranno alternarsi Martina Davì e Cristina Ingrao al pianoforte, Salvatore Di Vittorio al clarinetto, la straordinaria voce di Martina Giannola, Irene Pizzo al flauto, Roberto Randazzo al sassofono e Gioele Tocco alla fisarmonica.
La scelta di Palazzo d'Aumale come sede dell'incontro non è affatto casuale: l'edificio ottocentesco, nato originariamente come stabilimento vinicolo e oggi sede dell'omonimo Museo Regionale, rappresenta plasticamente la capacità della Sicilia di riconvertire la propria storia produttiva in avamposto di memoria, studio e bellezza. La cittadinanza e gli operatori del settore sono invitati a partecipare a quello che si preannuncia come uno dei momenti di massima convergenza culturale della stagione estiva.

Nessun commento:

Posta un commento