In via Pipitone Federico, si è svolta la cerimonia commemorativa in occasione del 43° anniversario dell’assassinio del giudice Rocco Chinnici, vittima di un efferato attentato mafioso perpetrato con il metodo dell’autobomba. Nell’attentato persero la vita anche i componenti della sua scorta, il Maresciallo Ordinario Mario Trapassi e l’Appuntato Salvatore Bartolotta, nonché il sig. Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile in cui il magistrato risiedeva.Alla cerimonia hanno preso parte i familiari delle vittime e le massime Autorità civili, militari e politiche che, insieme ai numerosi cittadini intervenuti, hanno reso omaggio alla memoria dei caduti mediante la deposizione di tre corone d’alloro sul luogo dell’eccidio. Nel corso della commemorazione sono stati resi gli onori ai caduti ed è stata data lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita alle vittime dell’attentato.
Successivamente, all’interno della chiesa di "Santa Maria Regina Pacis", è stata celebrata una Messa in suffragio dei caduti, officiata dal parroco Don Antonio D'ANNA, unitamente al Cappellano Militare Don Salvatore FALZONE.
Al termine della funzione religiosa, si sono susseguiti gli interventi delle Autorità civili e militari presenti. Ha aperto i saluti l'Avv. Giovanni CHINNICI, figlio del magistrato, che ha rivolto un commosso ringraziamento ai presenti sottolineando quanto sia vivo e profondo il ricordo di suo padre e degli uomini che hanno perso la vita insieme a lui.
A seguire, sono intervenuti il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Palermo, dott.ssa Lia SAVA, il Presidente della Corte di Appello di Palermo, dott. Antonio BALSAMO, il Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (giunta distrettuale di Palermo), dott. Giuseppe TANGO, e il Presidente della Sezione Distrettuale di Palermo dell'Associazione Nazionale Magistrati, dott. Carlo Salvatore HAMEL. Nei loro interventi i Magistrati hanno ricordato la figura di Rocco CHINNICI come quella di un uomo rigoroso e coraggioso che ha messo con consapevolezza la sua vita al servizio delle Istituzioni, della Giustizia e della Democrazia. È stato sottolineato come il giudice Chinnici, attraverso la creazione del Pool Antimafia e l’introduzione di un metodo investigativo fortemente innovativo, abbia segnato una svolta decisiva nel contrasto a Cosa Nostra, tracciando un percorso destinato a rivoluzionare l’azione giudiziaria e investigativa. Il suo esempio, unitamente ai valori di legalità, coraggio e dedizione che ne hanno contraddistinto l’opera, continua ancora oggi a ispirare e orientare l’impegno quotidiano delle Istituzioni al servizio della collettività.
A conclusione della cerimonia è intervenuto il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, che ha ricordato la figura del giudice Rocco Chinnici quale precursore di straordinarie intuizioni investigative e promotore di fondamentali innovazioni sul piano normativo. L’Alto Ufficiale ne ha evidenziato la lungimiranza nell’aver compreso, per primo, la necessità di aggredire i patrimoni e gli interessi economico-finanziari di Cosa Nostra, nonché il costante impegno profuso nella diffusione della cultura della legalità.
Il Generale Del Monaco ha inoltre sottolineato come Chinnici fosse un uomo animato da profondi valori morali e da una sincera fede nelle Istituzioni, alle quali dedicò la propria esistenza fino all’estremo sacrificio. Richiamando la brutalità della violenza mafiosa, ha quindi espresso sentimenti di profonda gratitudine nei confronti di quanti, come i due Carabinieri della scorta, hanno onorato fino in fondo il giuramento prestato, testimoniando con il proprio esempio valori che devono essere quotidianamente coltivati e tradotti in azioni concrete al servizio della collettività.
CENNI STORICI - MOTIVAZIONE M.O.V.C. ALLA MEMORIA
Il Maresciallo Ordinario Mario TRAPASSI nacque a Palermo l’8 dicembre 1950. In data 8 aprile 1970 si arruolò nell'Arma dei Carabinieri quale Allievo Carabiniere a piedi ed ammesso a frequentare il corso d'istruzione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il 22 settembre 1970 venne ammesso alla frequenza del 23° corso Allievi Sottufficiali dei Carabinieri. Terminato il ciclo d'istruzione in data 15 aprile 1972, venne destinato alla Legione Carabinieri di Torino dove, il successivo 16 aprile, fu promosso al grado di Vicebrigadiere e destinato alla Sezione Carabinieri Torino Po. Presso quest’ultimo Comando prestò servizio fino al 4 maggio 1978, data in cui venne destinato alla Legione Carabinieri di Palermo. Nel frattempo aveva ottenuto la promozione al grado di Brigadiere in data 16 aprile 1974. In data 22 luglio 1978 fu assegnato alla Compagnia Carabinieri di Termini Imerese (PA), dove prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, data in cui venne barbaramente trucidato a Palermo da esponenti mafiosi.
Il Maresciallo, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata. Venne insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” con la seguente motivazione:
"Capo del servizio di scorta a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni.". Palermo, 29 luglio 1983.
L’Appuntato Salvatore BARTOLOTTA nacque a Castrofilippo (AG) il 3 marzo 1935. Arruolatosi nell'Arma dei Carabinieri in data 2 aprile 1955 presso la Legione Allievi Carabinieri di Roma, svolse il periodo di istruzione e al termine venne promosso Carabinieri in data 31 gennaio 1956. Assegnato il successivo 14 marzo al XII Battaglione Mobile Carabinieri "Sicilia" in Palermo, vi rimase fino al 13 agosto 1957. Successivamente prestò servizio presso i Comandi Stazione Carabinieri di Palermo Villagrazia fino al 18 agosto 1958, S. Ambrogio (PA) fino al 23 gennaio 1961, S. Ninfa (P A) fino al 23 settembre 1961 e Caltanissetta fino al 1 agosto 1963. Dalla predetta data fu trasferito al Comando Compagnia Carabinieri - Nucleo Tribunali, Traduzioni e Scorte in Palermo, dove vi prestò servizio fino al tragico 29 luglio 1983, quando compì l'atto di valore a seguito del quale fu insignito della Medaglia d'Oro al Val or Civile "alla memoria". In precedenza aveva ottenuto le promozioni al grado di Carabiniere Scelto in data 31 gennaio 1963 e ad Appuntato in data 1° gennaio 1972. L'Appuntato, preposto al servizio di tutela al giudice Rocco Chinnici, veniva trucidato in un proditorio agguato, immolando la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata.
Venne insignito della Medaglia d'Oro al Valor Civile "alla memoria" con la seguente motivazione: "Preposto al servizio di tutela a magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle istituzioni." Palermo, 29 luglio 1983.

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