Lo spettacolo racconta la depressione non soltanto dal punto di vista di chi la vive, ma anche attraverso lo sguardo di familiari, amici e persone vicine che condividono, spesso silenziosamente, il peso della sofferenza. Al centro della narrazione emerge la figura simbolica di Lazzaro, evocata come metafora di chi si trova chiuso nel proprio dolore e viene continuamente richiamato alla vita. La sua storia diventa un modo per interrogarsi sul significato stesso del vivere, sulla fatica del tornare nel mondo e sulla complessità di una condizione che spesso resta invisibile agli occhi degli altri.
La verticalità evocata dal titolo diventa così immagine del desiderio di resistere, della necessità di rimanere presenti e della tensione continua verso il mondo nonostante le difficoltà. Attraverso una scrittura che intreccia autobiografia, costruzione poetica del quotidiano e una presenza scenica essenziale ma intensa, Francesca Astrei accompagna il pubblico dentro un percorso emotivo che trasforma la vulnerabilità in occasione di riconoscimento e condivisione. Vincitore del Premio della Giuria di Direction Under 30, lo spettacolo si è imposto come una delle esperienze più interessanti della nuova drammaturgia contemporanea. Con “Io sono verticale”, Francesca Astrei conferma una ricerca artistica che mette al centro la fragilità umana e la capacità del teatro di creare spazi di ascolto, confronto e comprensione, restituendo voce a ciò che troppo spesso rimane nascosto.
Francesca Astrei è attrice, autrice e performer tra le protagoniste emergenti del teatro contemporaneo italiano. La sua ricerca si muove tra scrittura autobiografica, drammaturgia contemporanea e indagine delle dinamiche emotive e relazionali, dando vita a lavori caratterizzati da una forte intensità espressiva e da un linguaggio scenico essenziale. Nel 2025 ha ricevuto il Premio Ubu come Miglior Attrice/Performer Under 35, il più prestigioso riconoscimento teatrale italiano, confermando un percorso artistico già apprezzato dalla critica e dal pubblico. Con “Io sono verticale”, vincitore del Premio della Giuria di Direction Under 30, porta in scena una riflessione lucida e poetica sulla condizione umana, confermando la capacità del teatro di trasformare esperienze personali in racconto collettivo.
Tutti gli spettacoli, a parte il primo – la Gran Parata del Circ’Opificio - che sarà itinerante all’interno del borgo per concludersi con uno spettacolo in Piazza Fratelli Rosselli, si terranno al Teatro del Baglio, all’interno del complesso monumentale di Palazzo Filangieri, in Corso San Marco/Via A. De Gasperi, 78, Villafrati, Palermo. L’ingresso è gratuito, orario inizio spettacoli ore 21.30 (il primo spettacolo e l’evento di chiusura inizieranno alle 18.30).


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