Un evento di straordinaria importanza storico-artistica sarà celebrato a Salina domani 18 luglio 2026, alle ore 19,00 sul sagrato della chiesa di Lingua . Una statua raffigurante l’Immacolata ritenuta di fattura ottocentesca perchè coperta di gesso, inviata dodici anni fa nel laboratorio di Palermo del notissimo restauratore prof. Franco Fazio viene scoperta di fattura cinquecentesca e restituita con i suoi pregi artistici e storici di valore incommensurabile. La storia del suo restauro sarà commentata dallo stesso prof. Franco Fazzio e la statua sarà benedetta da Monsignor Giuseppe Brancato. L’importanza del ritrovamento sotto il profilo storico e artistico verrà trattata da Marcello Saija e Calogero Ferrotti.Il soprano Kathryn Mc Cusker eseguirà celebri canti sacri.
Ritorna a Salina, dopo un lungo e laborioso intervento di restauro, la statua lignea dorata e policroma raffigurante l’Immacolata, collocata presso la chiesa di S. Bartolomeo della frazione di Lingua. Il suo recupero, eseguito dal restauratore Franco Fazzio, ha messo in luce un’opera di estrema qualità artistica, una bellezza tenuta nascosta per secoli da più strati di colore e gesso sovrapposti che l’avevano ricoperta in occasione di almeno quattro interventi di restauro.
Le modifiche, sia cromatiche, sia formali, erano tali da farle assumere carattere stilistico di un’opera ottocentesca. Il meticoloso e complesso intervento di restauro, invece ha messo in luce una straordinaria opera artistica databile tra la fine del XVI inizi XVII sec.
Il ricco decoro della veste, tutta rivestita in oro brunito con decori in azzurrite, è ottenuto con l’ ‘Estofado’ , una tecnica che affonda le sue radici in Spagna a partire dal XIV sec. poi diffusasi anche in Sicilia.
La statuetta, per la sua datazione, per il tema quasi agli albori dell’Immacolata, assume una importanza di rilievo per l’isola di Salina e sarà certamente oggetto di approfondimenti e studi futuri.
L’importante scoperta di valore storico-artistico della statua si associa anche al coronamento di una significativa e fruttuosa esperienza didattica, portata avanti per tanti anni a Salina nel recupero del suo patrimonio artistico attraverso cantieri didattici su iniziativa del prof. Franco Fazzio e la moglie Raffaella Torrisi i quali, come docenti per il corso di conservazione e restauro di dipinti su tela, tavola e sculture policrome, presso l’Accademia di Belle Arti ‘Abadir’ nell’Abbazia di S. Martino delle Scale e poi nel Corso di Laurea di Conservazione e Restauro dell’Università di Palermo, stipularono una convenzione con il Parroco della Chiesa Madre di S. Marina di Salina, Padre Alessandro Lo Nardo che mise a disposizioni i locali dove alloggiare gli studenti per dare vita ad un recupero delle opere, a costo zero.

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