«Il sacrificio di questi servitori dello Stato – ha aggiunto Schifani – resta un esempio straordinario di coraggio, di senso delle istituzioni e di amore per la nostra terra. Sono un modello che deve continuare a ispirare le nostre azioni, in particolare quelle di chi ricopre un incarico pubblico. Gli ultimi episodi di cronaca - ha concluso il presidente - dimostrano che non possiamo abbassare la guardia. Ringrazio la magistratura e le forze dell'ordine per il lavoro straordinario che compiono quotidianamente. Occorre proseguire con fermezza sulla strada del rigore e della legalità». «La Sicilia - ha concluso il presidente - ha avviato un percorso virtuoso di riscatto e di cambiamento e le istituzioni hanno il dovere di sostenere ogni iniziativa che sia in grado di mantenere viva la memoria e di trasmettere alle nuove generazioni i valori per i quali tanti uomini e tante donne hanno sacrificato la propria vita».
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Via D'Amelio, Schifani: «Pagina oscura della storia repubblicana. Aspettiamo verità per familiari e siciliani onesti»
«La strage di via D’Amelio è una delle pagine più oscure della nostra storia repubblicana. Fare piena luce è un dovere morale dello Stato. Lo dobbiamo non soltanto ai familiari delle vittime, ma anche a tutti i siciliani onesti che dopo tanti anni chiedono ancora di conoscere la verità». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell'evento organizzato dalla Associazione nazionale magistrati, nella Corte di assise di Palermo, in occasione del trentaquattresimo anniversario dell'attentato in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Al termine dell'incontro è stata inaugurata la mostra “Le rose spezzate. Speciale stragi”.
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