Il mio pensiero va anche a chi è stato assassinato insieme a Ninni Cassarà, l’agente Roberto Antiochia, che gli era accanto fino all’ultimo istante, e a tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso il peso della lotta contro Cosa nostra, spesso nel silenzio e lontano dai riflettori. Ogni nome spezzato dalla violenza mafiosa è una parte della storia della nostra città e della nostra democrazia.
A noi spetta il compito più difficile: fare in modo che la memoria non diventi un rito. La memoria è autentica solo se sa trasformarsi in scelte quotidiane, in educazione alla legalità, in istituzioni credibili, in una comunità che non accetta compromessi con l’illegalità e non lascia mai soli coloro che difendono il bene comune.
Palermo onora oggi Gaetano Costa e Ninni Cassarà con gratitudine e rispetto. Ma il modo più vero per essere all’altezza del loro sacrificio è continuare a costruire una città in cui la libertà non sia un privilegio conquistato da pochi, bensì un diritto garantito a tutti. È questo il significato più profondo della loro eredità, ed è l’impegno che, come sindaco, rinnovo davanti alla città”.
Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla.

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