È un segnale concreto di legalità e di attenzione verso i giovani più fragili, ma anche la dimostrazione della capacità dell’Amministrazione di trasformare le risorse disponibili in opere concrete e di forte valore sociale. Abbiamo recuperato un immobile degradato e restituito alla città un bene confiscato alla mafia, destinandolo a una funzione capace di accompagnare i giovani verso il reinserimento sociale e l’autonomia".
L’intervento è stato seguito dall’Ufficio Edilizia Pubblica e Impianti Sportivi dell’Assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Palermo.
I lavori hanno interessato l’intero edificio e hanno previsto la rimodulazione della distribuzione interna degli spazi, l’adeguamento sismico e il rifacimento degli impianti elettrici, idrici e di riscaldamento, oltre agli interventi sugli impianti tecnologici.
Al primo livello sono state realizzate aule e servizi destinati alle attività formative. Al secondo livello, invece, è stata realizzata una zona dedicata all’accoglienza residenziale, con stanze singole, servizi, spazi comuni per i giovani e per il personale e un ufficio.
Il Centro affiancherà all’accoglienza percorsi di formazione e orientamento al lavoro, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale, l’acquisizione di competenze e il raggiungimento dell’autonomia da parte dei giovani ospitati.
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’intervento ammonta a 1.345.738,49 euro, di cui 985.416,26 euro finanziati dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Autorità di Gestione del PON Legalità 2014-2020, traslato al POC Legalità, e 360.322,23 euro a carico del Comune di Palermo.

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