Il corteo ha offerto al pubblico una rappresentazione della vita nei campi, del legame con il mito e della liturgia pagana, grazie al contributo di oltre trecento figuranti, attori e danzatori. Grande interesse ha suscitato la “Stravula”, antico carro simile a una slitta, trainato dai buoi e decorato con spighe, pani monumentali e fiori, simbolo della civiltà rurale gangitana. La direzione artistica è stata curata da Vincenzo Barreca, mentre i testi sono stati realizzati da Santi Cicardo, con il contributo creativo del collettivo Engyon Creative Lab.
«Come ogni anno registriamo un numero considerevole di presenze, segno che si è lavorato bene e che la Sagra della Spiga continua a rappresentare un punto di riferimento identitario per la nostra comunità. - ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello - Si è appena conclusa questa edizione e già siamo al lavoro per la prossima, la sessantaduesima Sagra della Spiga. Il mio ringraziamento va alla Pro Loco Gangi, al presidente Toni Torregrossa, al Consiglio di Amministrazione e ai tantissimi volontari che hanno profuso un impegno immenso. Un grazie particolare alle associazioni del territorio e agli sponsor pubblici e privati che hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione. La Sagra della Spiga è il cuore pulsante della nostra identità e la dimostrazione di quanto Gangi sappia essere unita, collaborativa e orgogliosa delle proprie radici».



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