Tragedia al depuratore di San Vito Lo Capo, la vicinanza degli Ordini degli Infermieri siciliani alle famiglie delle vittime: “Chi soccorre deve poter lavorare in sicurezza”

Palermo, 13 agosto 2026 - “Siamo profondamente colpiti dalla tragedia avvenuta a San Vito Lo Capo, dove hanno perso la vita Davide Anselmo, operaio, e Francesco Bulgarella, soccorritore del 118, morto mentre stava tentando di salvare la vita al lavoratore colpito dalle esalazioni. Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza alle famiglie delle vittime, ai loro colleghi e a tutta la comunità del trapanese”. Lo dichiara Antonino Amato, presidente degli Ordini delle professioni infermieristiche della Sicilia, commentando la tragedia avvenuta al depuratore della Tonnara del Secco a San Vito Lo Capo, (Tp). “La morte di un lavoratore e di un soccorritore mentre sta facendo il proprio lavoro e, soprattutto, mentre sta cercando di salvare un’altra vita - aggiunge Amato - ci ricorda in modo drammatico quanto sia importante garantire la sicurezza non soltanto nei luoghi di lavoro, ma anche nei contesti nei quali gli operatori dell’emergenza sono chiamati a intervenire.
Chi arriva per prestare soccorso deve poter contare su condizioni ambientali sicure, sulla corretta valutazione dei rischi e sui dispositivi e sulle procedure necessarie per affrontare anche situazioni potenzialmente pericolose”. “Attendiamo che gli accertamenti chiariscano con precisione la dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Ma questa tragedia - sottolinea il coordinatore regionale di Opi Sicilia - ci impone ancora una volta di ribadire che la sicurezza non può essere considerata un elemento secondario. Prevenzione, formazione, valutazione dei rischi, dispositivi di protezione adeguati e procedure condivise devono essere garantiti sempre, soprattutto quando si interviene in ambienti nei quali possono essere presenti sostanze o gas pericolosi”. Gli Ordini degli Infermieri di Sicilia esprimono inoltre la propria vicinanza ai colleghi del 118 che hanno partecipato ai soccorsi e che hanno vissuto una situazione di particolare drammaticità, condividendo il dolore della comunità professionale per la perdita di un collega impegnato, fino all’ultimo, nel proprio dovere.

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