I militari della Stazione Carabinieri di Bagheria hanno dato esecuzione all'ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento per almeno 1.000 metri alla persona offesa e ai luoghi da lei abitualmente frequentati con applicazione dello strumento elettronico di controllo nei confronti di un uomo 51enne residente a Palermo ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di una 48enne bagherese.
Le indagini, avviate dai Carabinieri a seguito della denuncia sporta dalla vittima e coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Raffaele Cammarano, infatti, hanno consentito di disvelare un quadro allarmante di atti persecutori posti nei suoi confronti da parte dell’uomo che, determinato a instaurare una relazione, nonostante ripetuti rifiuti, la chiamava costantemente a telefono arrivando anche a stazionare sotto la sua abitazione e a pedinarla. In più occasioni la donna, spaventata per la propria incolumità, ha richiesto l’intervento le Forze di Polizia.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, ritenendo sussistere di gravi indizi di colpevolezza prospettati nella richiesta avanzata dalla Procura, ha emesso il provvedimento di contrasto ai reati di genere compendiati nel cosiddetto “codice rosso”.

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