Comune Palermo: Cruillas. Vicolo Parisi. Dichiarazione di Giaconia, Li Muli e Salerno

"Questa mattina abbiamo inviato, tramite pec, una richiesta urgente al Sindaco, agli assessori competenti, agli uffici comunali, ad Amap, alla Polizia Municipale e all’ASP di Palermo per chiedere un immediato intervento in vicolo Parisi, in prossimità del civico 10. Da mesi residenti e cittadini segnalano una situazione ormai insostenibile: una strada gravemente ammalorata, piena di buche e avvallamenti nei quali ristagnano acque maleodoranti, con evidenti rischi sia sotto il profilo della sicurezza stradale sia sotto quello igienico-sanitario.
Nel corso di un sopralluogo abbiamo potuto constatare la gravità della situazione. L'odore nauseabondo proveniente dall'acqua stagnante impone di accertarne con urgenza la natura e la provenienza. Anche perché, come è noto, vicolo non è servito da una condotta fognaria comunale: un elemento che rende ancora più necessario verificare eventuali perdite, infiltrazioni o persino scarichi irregolari.
Ma ciò che appare ancora più grave è che questa problematica insiste da mesi ed è stata più volte segnalata dai residenti, rimasti fino ad oggi inascoltati. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un’amministrazione comunale sempre più sorda alle esigenze dei cittadini e sempre più disinteressata alla qualità della vita, alla tutela della salute e alla sicurezza di interi quartieri. Eppure vicolo Parisi, a causa della chiusura da oltre un anno della parte bassa di via Cruillas per i lavori della nuova rete fognaria, è diventato uno snodo fondamentale per l'accesso e l'uscita dalla zona verso viale Regione Siciliana. Proprio per questo, lasciare questa strada nelle attuali condizioni di degrado e pericolo è semplicemente inaccettabile.
Adesso non servono ulteriori rinvii né silenzi. Servono sopralluoghi immediati, accertamenti seri e interventi concreti. I cittadini di Cruillas hanno già aspettato troppo". Lo dichiara il consigliere comunale Massimiliano Giaconia insieme a quelli della Sesta Circoscrizione, Roberto Li Muli e Domenico Salerno.

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