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| da sx il Gen. di B. Napolitano e il neo arrivato il Gen. di B. Langella |
"Sono profondamente onorato di questo incarico e dal punto di vista personale è il completamento di un percorso e potrò imparare molto da voi ha esordito il neo Generale di Brigata Alessandro Langella.La missione della Guardia di Finanza è articolata. Se volessimo riassumere il modello si incentra sull'esigenza di individuare le ricchezze illecite per mettere a punto le modalità di intervento per operare sotto il profilo repressivo e della prevenzione.Gli strumenti ci sono e c'è la voglia di mettere a servizio della collettività la sicurezza economica finanziaria. Per quanto riguarda il difficile compito vi assicuro che faremo tutto il possibile". Il generale Langella, cinquantunenne, laureato in Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze della sicurezza economico finanziaria,nella sua carriera ha rivestito diversi incarichi di comando a Roma, Napoli e Bologna, maturando un’esperienza anche presso il Nucleo speciale di polizia valutaria. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Legislazione presso il Comando Generale e, da ultimo, di Comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria di Torino, che ha diretto per quattro anni. È titolato del Corso superiore di polizia tributaria.Palermo è cresciuta in termini di risorse della vostra amministrazione.
"Noi come amministrazione stiamo vivendo ricambi generazionali e anche molto preparati.Alle volte si cerca anche chi ha già fatto esperienza qui . Ci sono professionalità esperte in criminalità organizzata. Il Corpo deve esserne orgoglioso". Evidentemente emozionato il Generale Napolitano ha ringraziato le Fiamme Gialle e anche la stampa per il lavoro svolto nel portare a conoscenza della comunità il lavoro quotidiano, fatto di grandi soddisfazioni e risultati conseguiti.
Il Generale Napolitano lascia il Comando Provinciale Palermo per assumere l’incarico di Comandante del Servizio Centrale di Investigazioni sulla Criminalità Organizzata di Roma. Durante il suo mandato sono state esaltanti le operazioni come : il sequestro di 4 opifici clandestini adibiti alla produzione di sigarette presenti su tutto il territorio nazionale e il contestuale sequestro di circa 80 tonnellate di tabacchi lavorati esteri nonché l’arresto di 19 soggetti e la denuncia di ulteriori 55; il sequestro di oltre 5 tonnellate di cocaina, l’arresto di 20 soggetti effettuato nell’ambito di un articolato dispositivo di contrasto agli illeciti via mare, svolto con l’impiego di numerosi mezzi aerei e navali del Reparto Operativo Aeronavale, che ha consentito di individuare una nave mercantile usata per il trasporto della sostanza stupefacente; l’esecuzione, tra Brasile e Svizzera, di una maxi operazione antimafia a contrasto della criminalità organizzata e del riciclaggio internazionale che si è conclusa con l’arresto di un imprenditore da tempo trasferitosi a Natal (Brasile), e il sequestro di disponibilità finanziarie nonché beni mobili e immobili riconducibili a 17 soggetti, tutti indagati, e a 12 società operanti nel settore immobiliare, edile e ristorativo per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro; infine l’esecuzione di una complessa e articolata indagine in materia di riciclaggio e autoriciclaggio a carattere transnazionale (svolta - oltre che in Italia - ad Andorra, a Gibilterra, alle Isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna), che ha consentito di ricostruire un vasto patrimonio frutto del reimpiego di ingenti capitali derivanti da attività di narcotraffico, prosperate - in oltre 40 anni - sotto l’egida e il controllo di Cosa Nostra trapanese e del suo vertice, Matteo Messina Denaro, che si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 soggetti e del sequestro preventivo dell’intero patrimonio ricostruito, del valore complessivo stimato di oltre 200 milioni di euro.

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