Imposta di soggiorno, Federalberghi Palermo contro la cancellazione del 10% per la tracciabilità della riscossione

Palermo, 17 settembre 2026 – “Non siamo favorevoli alla cancellazione tout court del meccanismo che riconosce alle strutture ricettive una quota legata alla riscossione tracciabile dell’imposta di soggiorno. Se esiste un problema di compatibilità normativa, va certamente affrontato e le norme vanno rispettate. Ma non si può pensare di cancellare una previsione che ha accompagnato per anni il sistema di riscossione senza costruire contestualmente uno strumento alternativo”. Lo dice Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, che interviene sulla modifica del regolamento comunale relativo all’imposta di soggiorno. “Quel 10% non è mai stato concepito come un regalo agli albergatori. L’obiettivo era incentivare la tracciabilità, responsabilizzare gli operatori e rendere più efficace la riscossione dell’imposta - aggiunge la presidente degli albergatori palermitani - Le strutture ricettive svolgono infatti un’attività concreta per conto dell’amministrazione, riscuotono l’imposta dai turisti, la contabilizzano, effettuano gli adempimenti previsti e riversano le somme al Comune. Tutto questo comporta personale, procedure, responsabilità e costi”.
Per Federalberghi il tema non può essere affrontato esclusivamente come una questione contabile. “Il punto è politico e riguarda il modello di rapporto che il Comune vuole avere con il comparto turistico - continua Di Stefano - Le imprese non possono essere considerate semplicemente come soggetti chiamati a riscuotere denaro per conto dell’amministrazione. Sono partner dello sviluppo turistico della città e devono essere messe nelle condizioni di operare in modo efficiente, trasparente e sostenibile”. Federalberghi Palermo chiede un confronto con l’amministrazione comunale e con il Consiglio comunale. Tra le possibili soluzioni, gli albergatori indicano incentivi alla digitalizzazione e alla tracciabilità dei pagamenti, interventi per l’efficientamento energetico, l’accessibilità e la sostenibilità delle strutture, contributi per il decoro e la qualità dell’accoglienza e misure capaci di alleggerire i costi che gravano sulle imprese. Federalberghi Palermo pone infine una questione di fondo sull’utilizzo dell’imposta di soggiorno. “L’imposta di soggiorno deve tornare al turismo. Se il turismo produce risorse importanti per Palermo, queste risorse devono essere visibili nella qualità della città, nei servizi per i visitatori, nel decoro urbano e nella capacità delle imprese di essere sempre più competitive - conclude Rosa Di Stefano - Non è una battaglia per trattenere un 10%. È una battaglia perché il turismo continui a finanziare il turismo. Chiediamo pertanto all’amministrazione di non procedere con una semplice cancellazione, ma di aprire immediatamente un tavolo di confronto con le categorie. Se cambia il meccanismo, si costruisca insieme quello che dovrà sostituirlo. Le imprese turistiche hanno dimostrato di essere parte della soluzione e non possono essere trattate come semplici esattori del Comune”.

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