Parole che non bastano a colmare il vuoto occupazionale ed economico che sta strangolando il territorio. Sul fronte istituzionale, la Regione e il Comune continuano a latitare visto che ad oggi non è stata messa in campo alcuna azione concreta per sbloccare l'iter e dare il via ai lavori, se si esclude la doverosa indagine dell'ARPA finalizzata a monitorare i livelli di inquinamento atmosferico raggiunti a seguito del rogo. Il Sinalp, nel rispetto del diritto al lavoro di tutti i dipendenti diretti e dell'indotto, continua a chiedere risposte chiare, verità, date certe e la reale volontà di riaprire il centro.
Siamo stanchi di ascoltare i soliti e stereotipati proclami fini a se stessi, utili soltanto a permettere a qualche attore di questa tragedia di poter dichiarare di essersi "attivato". La complessità e la gravità delle problematiche avrebbero richiesto un piglio e una celerità ben differenti, invece al contrario, la soluzione si allontana inesorabilmente ogni giorno che passa, lasciando nel limbo centinaia di lavoratori e famiglie. Il Sindacato ribadisce che non accetterà rinvii dovuti alla lentezza della nostra burocrazia o coperture di comodo e chiede un tavolo di confronto urgente, trasparente e operativo per dare un futuro immediato all'area commerciale e occupazionale di Palermo con tutte le parti sociali e non con i soliti noti lasciando inascoltati chi realmente lavora sul territorio per il rispetto del diritto al lavoro.
La Segreteria Regionale Sinalp
Nessun commento:
Posta un commento