Le avventure di Leonardo Piccione nel suo romanzo “Cose da fare di notte al circolo polare artico. Venerdì 11 settembre in piazzetta Bagnasco

Il multiforme resoconto di un’avventura ai confini del mondo, in cui si succedono incontri, camminate, partite a scacchi, ricette per preparare il merluzzo e soprattutto storie, tra le quali si staglia quella di Daniel Willard Fiske, un pittoresco bibliofilo ottocentesco che è ancora oggi il riverito “patrono” di Grímsey, e che di questo libro finisce con il diventare il coprotagonista. In questo mondo ci fa immergere Leonardo Piccione con il suo ultimo romanzo “Cose da fare di notte al cicolo polare artico” (Neri Pozza editore). La sua presentazione alle 18 di venerdì 11 settembre in piazzetta Bagnasco. A dialogare con l’autore sarà Chiara Marino.
Il libro
Al largo della costa settentrionale dell’Islanda, là dove si celebra l’unico incrocio tra il Circolo Polare Artico e il territorio islandese, c’è un’isola piccola e misteriosa: Grímsey. Abitata da molti più uccelli che persone, è stata definita «il più ignoto degli insediamenti islandesi, che la nebbia delle epoche passate ha conservato come un oggetto da collezione». Leonardo Piccione ha trascorso a Grímsey diversi mesi, alternando l’esperienza della solitudine alla condivisione della vivace quotidianità di una comunità di pescatori a rischio di estinzione.
L’autore
Leonardo Piccione (1987) è nato in pieno inverno a Corato. Dopo un dottorato di ricerca in Scienze Statistiche ha pensato fosse il momento di affiancare ai numeri le parole. Autore di reportage narrativi e sportivi per diverse riviste cartacee e digitali, è stato al seguito di sette Giri d’Italia. Coltiva da tempo un rapporto d’elezione con l’Islanda, terra che ha raccontato ne Il Libro dei vulcani d’Islanda (Iperborea 2019). È autore anche di Tutta colpa di Venere (Neri Pozza 2022) e di Insegnare a nuotare a una foca (Utet 2024).

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