L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto concreto su un progetto destinato, se le successive verifiche ne confermeranno la fattibilità, a incidere sull’offerta formativa del territorio e sulla sua capacità di dialogare con il sistema sanitario provinciale. La proposta di rafforzare la vocazione sanitaria del Polo Universitario di Trapani e di verificare le condizioni necessarie all’attivazione del corso è stata condivisa dai partecipanti. Il rettore Midiri ha manifestato la disponibilità ad approfondire il progetto attraverso la convocazione di un tavolo tecnico-istituzionale, al quale coinvolgere anche ASP, Regione Siciliana, sindaci del territorio, Prefettura e Ordine dei Medici. Il tavolo sarà chiamato a esaminare gli elementi necessari alla realizzazione del progetto: strutture, rete ospedaliera, capacità formativa, aspetti organizzativi, sostenibilità economica e investimenti. L’obiettivo sarà verificare concretamente requisiti e condizioni per una possibile attivazione del corso, individuando un modello capace di garantire elevati standard formativi e una stretta integrazione con la realtà sanitaria provinciale.
“L’avvio di questo percorso rappresenta una prospettiva di grande rilievo per l’intero territorio trapanese - dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani, Filippo Mangiapane -. La presenza di un percorso universitario di Medicina a Trapani non avrebbe soltanto un importante valore formativo, ma potrebbe contribuire a costruire un legame sempre più forte tra Università, professione medica e sistema sanitario provinciale. Formare medici nel nostro territorio significa investire sui giovani, sulla qualità dell’assistenza e sulla capacità di rendere il nostro sistema sanitario più attrattivo e più solido nel futuro. L’Ordine dei Medici è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienza professionale e capacità di raccordo con il mondo sanitario affinché questo progetto possa svilupparsi su basi concrete, sostenibili e di elevata qualità formativa”.

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