DONNE FRA LE STELLE: svelati oggi in conferenza stampa i premi speciali assegnati alle astrofisiche Marica Branchesi e Patrizia Caraveo. A Padova il 16 e 17 ottobre

Lo spazio cerca competenze, ma resta ancora un mondo al 77% maschile venerdì 16 e sabato 17 ottobre a Padova “Donne fra le Stelle”: due giorni per raccontare alle nuove generazioni che il futuro si costruisce anche oltre la terra. Svelate oggi in conferenza stampa le vincitrici dei premi speciali “Donne fra le Stelle”, che celebra le eccellenze femminili del settore spaziale e scientifico, promosso dall'omonima Associazione presieduta da Dante Fortunato, e “Cambiare”, promosso dall'associazione Dire Fare Cambiare, presieduta da Giulia Morello. Assegnati rispettivamente alle astrofisiche MARICA BRANCHESI e PATRIZIA CARAVEO,
che ritireranno il premio di persona durante l’evento
Al Centro Culturale Altinate San Gaetano la prima tappa del Festival nazionale itinerante.
Dalla Space Economy alla Luna, dalla sostenibilità orbitale all’intelligenza artificiale, dall’osservazione della Terra agli ambienti estremi e alle startup: scienziate, astrofisiche, ingegnere, ricercatrici, manager e imprenditrici raccontano un settore che in Italia genera 8 miliardi di euro di produzione.
Due giorni per incontrare scienziate, ingegnere, manager e protagoniste di Thales Alenia Space, ESA, ASI, INAF, Remedia Group, ALTEC, Telespazio, Crisel ed ESRI Italia fino alla NASA con un collegamento dedicato al nuovo telescopio spaziale Nancy Grace Roman.
Tra gli ospiti anche il giornalista e divulgatore Emilio Cozzi con “Geopolitica dello spazio”.
Il Festival realizzato in collaborazione con Remedia Group e Thales Alenia Space vedrà Y-40,
la piscina termale più profonda al mondo nel cuore del Padovano, tra gli sponsor d’eccezione e protagonista dell’incontro che mette in connessione Spazio, Artico e mondo subacqueo.
Si è tenuta oggi, presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova, conferenza stampa di presentazione del Festival Donne fra le Stelle 2026 che, venerdì 16 e sabato 17 ottobre, porterà in città alcune delle più importanti protagoniste del mondo scientifico, spaziale e dell'innovazione. Un evento gratuito e aperto al pubblico, con il claim “Percorrere ambienti estremi come chiave di conoscenza e di nuove sfide”
Presenti in conferenza stampa; Dante Fortunato, Presidente dell'Associazione Donne fra le Stelle; Margherita Cera, Assessora al Programma Agenda Digitale, Programmi e Progetti Comunitari del Comune di Padova; Alessandro Nardo, in rappresentanza di Confindustria Veneto Est e, connessi da remoto, Annamaria Nassisi, Presidente del Festival Donne fra le Stelle e Patrizia Caraveo, Presidente del Comitato scientifico.
L’incontro, oltre ad aver approfondito i singoli appuntamenti della due giorni, è stato l’occasione per svelare le vincitrici dei premi speciali “Donne fra le Stelle”, che celebra le eccellenze femminili del settore spaziale e scientifico, promosso dall'omonima Associazione presieduta da Dante Fortunato, e “Cambiare”, promosso dall'associazione Dire Fare Cambiare, presieduta da Giulia Morello - che consegnerà il premio. Ad aggiudicarseli, rispettivamente, le due astrofisiche italiane MARICA BRANCHESI e PATRIZIA CARAVEO, che ritireranno il premio di persona durante l’evento.
Evento, premi speciali e un assaggio di quello che il Festival Donne Tra Le Stelle porterà in scena, per provare a tracciare lo scenario in cui si colloca: in Italia la Space Economy genera 8 miliardi di euro di produzione e occupa oltre 23 mila persone, ma nelle imprese dell’upstream spaziale il 77,1% degli occupati è uomo, mentre soltanto il 22,9% è costituito da donne. È, contemporaneamente, un comparto ad alta intensità di conoscenza: il 32,3% dei dipendenti possiede un livello di istruzione terziaria, contro il 16,2% osservato nelle altre attività economiche. Satelliti, osservazione della Terra, telecomunicazioni, intelligenza artificiale, sostenibilità orbitale, ricerca e missioni scientifiche stanno intanto aprendo nuovi possibili percorsi professionali. Chi costruirà, allora, lo spazio dei prossimi vent’anni?
Il divario comincia già dalla formazione: tra i 20 e i 29 anni i laureati STEM sono 21 ogni mille abitanti tra gli uomini e 14,2 tra le donne.
DONNE TRA LE STELLE 2026, L’EVENTO
Dopo quattro appuntamenti tra Calabria e Veneto, l’iniziativa diventa Festival nazionale itinerante, con Padova come prima tappa di un percorso destinato a raggiungere altre città italiane.
Realizzato in collaborazione con Remedia Group e Thales Alenia Space, il Festival è guidato da Annamaria Nassisi, Presidente del Festival; Dante Fortunato, fondatore di Donne fra le Stelle e Presidente dell’Associazione a.i.; Patrizia Caraveo, Presidente del Comitato tecno-scientifico; e Paolo Conte, Presidente del Premio Rossella Panarese.
Donne fra le Stelle non parla soltanto alle donne: scienziate, astrofisiche, geofisiche, ingegnere aerospaziali, ricercatrici, manager, imprenditrici e startupper raccontano a tutti cosa significa oggi lavorare nello spazio, dalle missioni ai satelliti, dai dati all’intelligenza artificiale, fino alla sostenibilità e all’osservazione della Terra. Professioni da rendere visibili soprattutto alle nuove generazioni, perché possano immaginare il proprio futuro anche oltre l’atmosfera.
E a Padova arriveranno alcune delle realtà che lo spazio lo costruiscono, lo studiano e lo trasformano ogni giorno in ricerca e tecnologia. Dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF); da Telespazio e Thales Alenia Space Italia fino ad ALTEC – Aerospace Logistics Technology Engineering Company, centro di eccellenza per le attività legate alla Stazione Spaziale Internazionale e all’esplorazione planetaria, Crisel ed ESRI Italia.
Perché dietro una missione non ci sono soltanto astronauti. Ci sono persone che progettano satelliti, interpretano dati, studiano pianeti, costruiscono tecnologie, si occupano di diritto e sostenibilità, fondano imprese, lavorano nell’intelligenza artificiale e nell’osservazione della Terra. Rendere visibili queste professioni significa rendere immaginabile un futuro che per molte ragazze può apparire ancora lontano.
DALLA SPACE ECONOMY ALLA TERRA: IL 16 OTTOBRE
La prima giornata partirà dall’industria e dalle sue prospettive, mettendo a confronto associazioni industriali e distretti regionali, università e ricerca con rappresentanti di RIR AIR Veneto, AIPAS, CIRA, Lombardia Aerospace Cluster e Cluster Exploore Aerospazio Marche.
A portare lo spazio dentro la vita quotidiana sarà Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore, che a Padova presenterà Geopolitica dello spazio: dall’agricoltura alla medicina, dal turismo alla finanza, dalle connessioni Internet sulla Luna alla telemedicina orbitale, fino alle estrazioni minerarie sugli asteroidi e alle coltivazioni nei deserti di Marte, per capire quanto ciò che accade lassù stia già cambiando quello che facciamo quaggiù.
Spazio anche alla sostenibilità orbitale, tra detriti, gestione delle risorse e nuove normative internazionali, introdotta da Patrizia Caraveo attraverso Ecologia Spaziale, e alle tecnologie che stanno modificando ricerca e industria: dalla quantistica all’intelligenza artificiale e all’osservazione della Terra. Tra le protagoniste Francesca Cipollini di ESA, Eleonora Stragliotto di LATITUDO40, Alessandra Farese di Telespazio, Cristina Zanchi di Leaf Space e Cinzia Zuffada, già NASA/JPL Deputy Chief Scientist.
IL 17 OTTOBRE, DALLA LUNA ALLE STARTUP: LO SPAZIO COME MESTIERE POSSIBILE
La seconda giornata guarderà invece a quello che verrà. Si partirà dalla Luna, ripercorrendone l’esplorazione da Galileo alle missioni contemporanee con Laura Ferrero di ALTEC, Michèle Lavagna del Politecnico di Milano, Cristina Valente di Telespazio e Francesca Esposito di INAF. Il programma prevede inoltre un dialogo con astronauti sulle missioni, sulla preparazione e sulla vita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Nel pomeriggio il Festival porterà sul palco una generazione di donne che lo spazio non si limita a studiarlo, ma lo sta trasformando in impresa. La sessione “Start-up e una nuova visione” riunirà Alessia Gloder di Adaptronics, Anna Mauro, founder e CTO di ORiS, Chiara Mirani, co-founder e COO di Volta Structural Energy, e Ilaria Fiore di Raysilence: esperienze che mostrano come competenze STEM, imprenditorialità e innovazione possano tradursi in nuovi percorsi professionali.
Da Padova il Festival arriverà idealmente fino alla NASA. In collegamento da remoto interverrà Gisella De Rosa, Roman Mission Scientist, per raccontare il Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo osservatorio spaziale della NASA lanciato lo scorso 30 agosto e ora in fase di commissioning in vista dell’avvio delle operazioni scientifiche nel 2027.
QUANDO GLI AMBIENTI ESTREMI PARLANO LA STESSA LINGUA
Spazio, Artico e profondità marine sono mondi lontanissimi che condividono condizioni ostili, isolamento, sicurezza e necessità di sviluppare tecnologie capaci di operare in ambienti estremi. Ne discuteranno Maria Libera Battagliere, Focal Point for the ASI Task Force Space & Blue, Chiara Montanari, founder di AntarticMindset, Enrico Flamini, presidente dell’International Research School of Planetary Science, e Giovanni Boaretto, Executive Manager di Y-40, sponsor d’eccezione del Festival e piscina di acqua termale più profonda al mondo, con sede a Montegrotto Terme, nel Padovano.
Il programma si completa con “Spazio e Arte in connessione”, dedicato all’incontro tra creatività e ricerca scientifica, il concerto-reading Sono innamorata di Pippa Bacca – Chiedimi perché! e, per entrambe le giornate, l’Agorà Lasciare spazio alle idee, tra exhibit, installazioni, mostre fotografiche, attività hands-on e progetti STEM, l’assegnazione dei premi speciali “Donne fra le Stelle” e “Cambiare”, rispettivamente a Marica Branchesi e Patrizia Caraveo, e del Premio Nazionale Rossella Panarese per la divulgazione scientifica spaziale, nato nel 2024 in ricordo della giornalista che ideò Radio3 Scienza e che per il 2026 prevede le sezioni Podcast e Video.
Il programma completo della due giorni, i cui appuntamenti saranno moderati da Leonardo De Cosmo e Mariapia Ebreo - giornalisti ben conosciuti nel mondo dello spazio - ad eccezione dell’ultima sessione su spazio e arte moderata da Paola Antolini, è disponibile al link https://www.festivaldonnefralestelle.it/#programma
UNA RETE CHE METTE INSIEME SPAZIO, RICERCA, UNIVERSITÀ E TERRITORIO
La rete costruita intorno all’edizione padovana mette insieme istituzioni, ricerca, università e industria con un obiettivo: non raccontare semplicemente quanto lontano siamo riusciti ad arrivare, ma chi avrà le conoscenze e le competenze per portarci ancora più lontano. Perché per una ragazza che oggi guarda il cielo la domanda non deve essere soltanto “che cosa c’è lassù?”. Può diventare anche: “che cosa potrei fare io, lassù?”.
PATROCINI, PARTNER E SOSTENITORI
Il Festival Donne fra le Stelle 2026 è patrocinato e sostenuto da Comune di Padova, Provincia di Padova, Regione del Veneto, Agenzia Spaziale Italiana, Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ESA, Parlamento europeo –, INAF, AIPAS, INFN, CNR, Planetario di Padova, INGV, Castello di San Pelagio, Women in Aerospace Europe Rome Regional Network, STEAMiamoci, Fondazione Roberta Lanzino, FIDAPA-BPW Italy, #InclusioneDonna, Accatagliato, ALPM-Pro Loco Alfianello, Club per l’UNESCO di Padova, AIT – Associazione Italiana di Telerilevamento, Cluster Exploore Aerospazio Marche, Lombardia Aerospace Cluster, RIR AIR – Aerospace Innovation and Research, No Women No Panel, Premio Cambiare e Confindustria Veneto Est.
Partner scientifici: Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, Società Astronomica Italiana, CIRA, Center for International and Strategic Studies della LUISS e Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
Media partner di settore: Coelum Astronomia, Economia dello Spazio e GEOmedia.
Sponsor: ALTEC, Telespazio, CRISEL, Esri Italia e Y-40 nella categoria “Stella del Firmamento”, Zoppas Industries, LATITUDO40, SIT, Leaf Space, Serco, Officina Stellare, G&A Engineering nella categoria “Stella Cadente” e Next Ingegneria dei Sistemi, Planetek Italia, Banca Adria, ORiS e GHIA Studio Legale Associato nella categoria “Stella Nascente”.

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