Oggi Palermo compie un passo importante sul fronte della mobilità ma un treno ogni 30 minuti non può dirsi un servizio soddisfacente. “Anche se l'apertura delle nuove fermate dell'anello ferroviario Politeama e Porto è certamente una buona notizia per la città, non possiamo confondere un passo avanti con un traguardo raggiunto – dice Mari Albanese dell’assemblea nazionale PD -. Si tratta senza dubbio di un'infrastruttura attesa che avvicina il centro cittadino alla rete ferroviaria e offre nuove possibilità di spostamento a residenti, lavoratori, studenti e turisti ma non dimentichiamo che l'anello ferroviario non è ancora completato”.Dopo 12 anni di cui ben 9 di ritardo ancora “manca la tratta che dovrà collegare Politeama a Turrisi Colonna e consentire la chiusura dell'anello – aggiunge- . Inoltre, una frequenza dei treni ogni trenta minuti nei giorni feriali è un collegamento “mozzo” che non porta un reale vantaggio al cittadino e che pone al centro il problema della qualità e dell'efficienza del servizio”.
Adesso bisogna lavorare per completare l'opera, aumentare progressivamente le frequenze e soprattutto realizzare una vera integrazione tra treni, tram e autobus, anche sul piano tariffario. Perché il trasporto pubblico deve essere una rete unica, semplice da utilizzare e accessibile a tutti.
“Noi vogliamo una Palermo che investa sul futuro – conclude - che migliori i collegamenti e che riduca la dipendenza dall'automobile. Oggi è un giorno importante, ma la sfida non finisce con un'inaugurazione”.

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