Salemi capitale d’Italia per un giorno

di Giuseppe La Manna
Sabato 11 luglio decido di andare a Salemi. Conoscevo già Salemi, paesino nella zona di Trapani. Ci ero stato, alcuni anni fa, per la festa della “busiata”, una pasta tipica del luogo. Era sera e non ho avuto modo di vedere il paese, quindi un occasione per vedere il centro storico, l’interno del Castello, il Museo, ecc.
Ricordo quando era sindaco Sgarbi, dal 2008 al 2012. Salemi è stato il primo paese in Italia ad avere scelto la strada di rivalutare il territorio proponendo la vendita di case a 1 Euro. Per porre fine al degrado che devastò il centro storico dal terremoto del Belice del 1968. Sgarbi propose la cessione di immobili diroccati ai privati, in cambio della riqualificazione.
Arrivarono circa 10 mila richieste di disponibilità all’acquisto, anche da personaggi famosi, ma non se ne fece nulla perché alcuni immobili considerati pericolanti furono sequestrati e la città fu commissariata per infiltrazioni mafiose. Ma questo è un altro discorso. Arrivo verso le 13, le strade sono deserte. Mi avvio verso il centro storico. Vedo quattro turisti seduti a un bar nei pressi dell’ex Chiesa Madre, un sottofondo musicale, con i brani più famosi dei Beatles, riecheggia nella Piazza vuota.
Marito, moglie e due figli, sono inglesi e dopo una breve conversazione riprendo il cammino con l’intenzione di vedere l’interno del Castello, è chiuso. Scatto qualche foto alla facciata di Casa Favara e attraverso i vicoli che trovo molto puliti e ordinati. Passo dal Museo è chiuso. Lungo il percorso varie chiese, vorrei vederne l’interno ma sono chiuse. Passo dal Convento degli Agostiniani chiuso. Mi chiedo cosa possono aver visto quei quattro turisti e se fossero stati dieci o cento? Non voglio comunque fare una critica, probabilmente l’orario non è stato propizio.
Ma il turista può arrivare in qualsiasi momento e non è detto che possa ritornare in momenti più favorevoli. Salemi è tra i Borghi più belli d’Italia, gli abitanti di Salemi hanno di fronte una grande opportunità di sviluppo ed è un peccato non sfruttare questa opportunità. Salemi, un paese ricco di storia e di cultura. Nel 1860, Garibaldi, dopo essere sbarcato a Marsala, si diresse verso Salemi dove, il 14 maggio, venne accolto con grande entusiasmo dalla popolazione. Grazie all'aiuto del barone Giuseppe Triolo di Sant'Anna di Alcamo, assunse il dominio in nome di Vittorio Emanuele II re d'Italia. Nella Piazza del municipio, denominata "Dittatura" in ricorrenza dell'evento, vedo una lapide. Ricorda che in quella data Giuseppe Garibaldi arrivò a Salemi dichiarandosi dittatore del Regno delle Due Sicilie. In quell'occasione issò sulla cima della torre del castello Normanno-Svevo la bandiera tricolore proclamando Salemi la prima capitale d'Italia, titolo che mantenne per un giorno. Riprendo il mio cammino con l’intenzione di ritornare e poter ammirare altre bellezze che i i quattro turisti, probabilmente, hanno perso per sempre. 

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