L’iniziativa, ispirata al libro di Giampaolo Frezza Palermo Spasima, proporrà un percorso poetico e musicale che diventa occasione di meditazione culturale e affettiva sul capoluogo siciliano. Il titolo stesso è una dichiarazione d’amore: Palermo come luogo che “spasima”, desidera, attira e trattiene; una città che ferisce e guarisce, che travolge e consola, come un amante da cui non ci si allontana mai del tutto.
A guidare il pomeriggio sarà Lucina Lanzara, curatrice dell’evento e anima artistica dell’intera performance. Il pubblico assisterà a un dialogo intenso tra Giampaolo Frezza, autore del volume, e Vito Chiaramonte, che condurrà la conversazione alternando riflessioni critiche e suggestioni poetiche. A loro si unirà Cristiano Bevilacqua, responsabile scientifico della Fondazione Dusmet, che offrirà testi e interventi musicali originali, contribuendo a una tessitura di linguaggi che unisce letteratura, arte performativa e narrazione civile.
L’esperienza sarà accompagnata dalla musica dal vivo eseguita da un ensemble di grande sensibilità artistica composto da Lucina Lanzara (direzione artistica e voce), Massimo Sigillò Massara (chitarra e voce) e Mauro Cottone (violoncello). Le letture, affidate all’interpretazione di Ninni Motisi, daranno voce ai versi e alle immagini che attraversano Palermo Spasima, trasformando il salone dell’Abbazia in un luogo di incontro tra parola, suono ed emozione.
La Fondazione Dusmet conferma così la propria vocazione culturale: essere uno spazio che unisce arte, spiritualità, territorio e riflessione sociale. A sottolinearlo è lo stesso Cristiano Bevilacqua, che dichiara:
“Palermo non è solo una città: è un respiro che ti abita. Con Palermo Spasima vogliamo offrire uno spazio dove la parola, la musica e la memoria si incontrano, perché l’arte – quando è vera – non descrive Palermo: la rivela. Questo è il compito della Fondazione Dusmet, custodire ciò che unisce e dà senso alla nostra comunità.”
L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti. Palermo Spasima si presenta come un appuntamento da non perdere per chi desidera riscoprire Palermo attraverso uno sguardo poetico, musicale e profondamente umano. Non un semplice reading, ma un atto d’amore verso una città che continua a generare storie, emozioni e bellezza.

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