A seguito dell’episodio, cinque aule dell’istituto sono state chiuse per la presenza di analoghi rischi strutturali. Per far fronte alla situazione, dodici classi sono state riorganizzate con una turnazione oraria, prevedendo lezioni dalle 8.00 alle 11.00 e dalle 11.00 alle 14.00, con evidenti disagi per studenti e famiglie.
Secondo quanto riferito dagli studenti, da domani è previsto il rientro nelle aule, nonostante non risulti una completa messa in sicurezza degli ambienti. A destare particolare preoccupazione tra i genitori è anche il fatto che i lavori di ristrutturazione vengano eseguiti durante l’orario scolastico, con la presenza degli alunni e del personale, una condizione ritenuta potenzialmente pericolosa.
«Siamo molto preoccupati – spiegano alcune famiglie – perché si continua a intervenire solo dopo incidenti. Le scuole dovrebbero essere luoghi sicuri e non spazi in cui ogni giorno si teme possa accadere qualcosa di grave».
Non si tratta di un caso isolato. Episodi simili, legati allo stato di degrado degli edifici scolastici, si sono già verificati in altri istituti della città, portando negli anni a proteste e mobilitazioni studentesche per rivendicare il diritto allo studio in ambienti sicuri e adeguati. Le famiglie chiedono ora interventi immediati, strutturali e risolutivi, e che la sicurezza venga garantita prima di qualsiasi ritorno alla normale attività didattica. - jasminfilieri@gmail.com


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