Non solo: in Sicilia, come in Sardegna e nel Mezzogiorno d’Italia, la concorrenza tra negozi fisici e vendite online è più accesa, quasi il 60% degli intervistati ha dichiarato di volere acquistare "solo" o "anche" online. Così, se a livello nazionale il negozio fisico resta il perno dell’esperienza ‘saldi’ per l’87% degli intervistati (e l’online un'opzione indicata dal 54%), al Sud e nelle Isole il dato di preferenza per il negozio fisico scende all’82%.
«L’avvio dei saldi – dichiara Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia – arriva in un contesto ancora complesso, ma con segnali di fiducia che ci inducono a guardare a questa fase con cauto ottimismo. Per molti esercizi commerciali i saldi rappresentano un passaggio fondamentale per recuperare fatturato e dare nuova linfa alle vendite dopo le festività natalizie».
Secondo Confesercenti Sicilia, i consumatori si muoveranno con attenzione, privilegiando acquisti mirati e di qualità. «I clienti sono sempre più attenti al prezzo, ma anche alla trasparenza e alla correttezza delle offerte – prosegue Messina –. I negozi di prossimità continuano a rappresentare un punto di riferimento grazie al rapporto diretto con il cliente, alla professionalità e alla qualità dei prodotti offerti».
Resta però alta l’attenzione sulle criticità del settore. «La concorrenza dell’online e le promozioni anticipate – sottolinea il presidente di Confesercenti Sicilia – rischiano di indebolire il valore dei saldi. Per questo ribadiamo la necessità di regole più chiare e uniformi, capaci di garantire una concorrenza leale e tutelare chi opera nel rispetto delle norme».
«Ci auguriamo – conclude Messina – che i saldi possano rappresentare un’occasione concreta di rilancio per le attività commerciali siciliane e un momento positivo anche per i consumatori. Confesercenti continuerà a sostenere le imprese del territorio, valorizzando il ruolo fondamentale del commercio di vicinato nell’economia e nella vita delle nostre città».

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