“Parliamo di 145 lavoratori, di cui 105 autisti, che hanno garantito continuità al servizio anche nelle condizioni più difficili. La loro mobilitazione - aggiunge - ha riportato al centro una questione che non è solo occupazionale, ma di giustizia e di funzionalità del servizio pubblico”.
Giambona richiama anche le criticità finanziarie emerse nelle ultime settimane. “Le note regionali hanno evidenziato uno scostamento significativo tra il piano di risanamento 2025–2029 e l’andamento reale dei conti. In questo contesto, proseguire con il bando sarebbe stato irresponsabile”.
Il vice capogruppo dem lancia infine un appello al governo regionale. “La revoca non può essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase nuova. Il Partito Democratico - conclude Giambona - continuerà a vigilare affinché l’AST torni ad essere un’azienda efficiente, trasparente e capace di valorizzare chi ogni giorno garantisce un diritto fondamentale come la mobilità”.
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