Il 23 febbraio Il flautista premio Grammy Andrea Griminelli agli Amici della Musica

Il flautista premio Grammy Andrea Griminelli agli Amici della Musica. In duo con il chitarrista Giampaolo Bandini, eseguirà un programma che andrà dal repertorio barocco fino al Novecento di Astor Piazzolla - Lunedì 23 febbraio, ore 20.45, Politeama Garibaldi, Palermo - Biglietti su www.amicidellamusicapalermo.net e TicketOne - Dalle sale da concerto più prestigiose del mondo, alle immense platee insieme con Luciano Pavarotti: Andrea Griminelli è tra i più importanti flautisti della scena internazionale e uno degli artisti più trasversali del panorama della musica colta. Vincitore di un Grammy Award, Griminelli sarà il protagonista del nuovo appuntamento con gli Amici della Musica, di lunedì 23 febbraio alle 20.45 al Politeama Garibaldi, insieme al chitarrista Giampaolo Bandini.
Il programma del concerto spazierà da Bach a Piazzolla esplorando tutte la gamma espressiva del duo. Andrea Griminelli inizia lo studio dello strumento a dieci anni, si perfeziona con Jean-Pierre Rampal e Sir James Galway, ottenendo il Prix de Paris e affermandosi rapidamente a livello internazionale. Il debutto avviene nel 1984 al Madison Square Garden di New York, presentato da Luciano Pavarotti, con cui avvia una lunga collaborazione sui principali palcoscenici mondiali. Si esibisce nelle più prestigiose sale da concerto, dalla Scala di Milano alla Carnegie Hall, accanto a direttori e orchestre di primo piano.
Ha eseguito in prima mondiale opere di compositori contemporanei e collaborato con artisti quali Elton John, Sting e Andrea Bocelli. La sua ampia discografia per Decca spazia dal repertorio barocco alla musica per il cinema. Svolge intensa attività concertistica internazionale.
Giampaolo Bandini è tra i più autorevoli chitarristi italiani sulla scena internazionale. Diplomatosi giovanissimo con il massimo dei voti, si è perfezionato presso l’Accademia Pianistica di Imola, ottenendo il Diploma Master come miglior complesso cameristico. Nel 2003 è stato nominato miglior chitarrista italiano dai lettori di “Guitart”. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali di musica da camera, svolge un’intensa attività concertistica come solista e camerista nelle principali sale e festival del mondo, dalla Carnegie Hall alla Filarmonica di San Pietroburgo. Collabora con importanti artisti e orchestre, tra cui I Virtuosi di Mosca e il Quartetto della Scala, ed è impegnato anche nella musica contemporanea e nella prassi storica su strumenti d’epoca. Docente presso l’Istituto Boccherini di Lucca, tiene masterclass internazionali e ha al suo attivo numerose incisioni discografiche.
Il programma rispecchia la versatilità dei due artisti, proponendo un percorso musicale ampio e articolato, capace di attraversare epoche, linguaggi e geografie diverse, mantenendo come filo conduttore il dialogo tra flauto e chitarra. Il concerto si apre con Johann Sebastian Bach, la cui Sonata in Do maggiore BWV 1033 restituisce l’equilibrio formale e la chiarezza contrappuntistica tipici del primo Settecento. La scrittura, pur nella sua essenzialità, rivela una profondità espressiva che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per l’intero repertorio strumentale.
Il passaggio al primo Ottocento è segnato dalla figura di Mauro Giuliani, protagonista della stagione classica della chitarra, la cui Grande Sonata Op. 85 valorizza pienamente il dialogo tra i due strumenti, alternando slancio virtuosistico e cantabilità lirica. Nello stesso clima culturale si inserisce l’Andante con variazioni su un tema del Tancredi di Gioachino Rossini. Con François Borne, nella seconda metà dell’Ottocento, l’opera diventa materia per il virtuosismo strumentale: la Fantasia brillante su temi della Carmen di Bizet trasforma il teatro in spettacolo concertistico, unendo brillantezza tecnica e immediatezza melodica.
Il Novecento apre invece a nuove prospettive. In L’Aube enchantée Ravi Shankar introduce il mondo della musica indiana, fondendo la tradizione del raga con la sensibilità occidentale in un linguaggio sospeso, meditativo e fortemente evocativo. Astor Piazzolla, con Histoire du Tango, racconta l’evoluzione del tango argentino nel corso del secolo, dal carattere popolare e danzante delle origini fino alla dimensione concertistica contemporanea, in un percorso che intreccia tradizione e innovazione.
I biglietti del concerto, da 8 a 20 euro, sono acquistabili al Box Office di via Mariano Stabile 233 (tel. 091335566, dal lunedì al sabato, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30), sul sito www.amicidellamusicapalermo.net, nel circuito online e nei punti vendita TicketOne.

 

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