La mostra Generazione Sicilia. Collezione Elenk’art, inaugurata a Gibellina lo scorso gennaio, presenta fino al 10 maggio al MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” una selezione di opere della Collezione Elenk’art e, nell’ex Chiesa di Gesù e Maria, un intervento installativo di Daniele Franzella.
L’esposizione di Alcamo mette in dialogo, negli spazi dell’ex Mattatoio e dell’autoparco comunale, oggi sede della Cittadella, le pratiche di Longo e Polizzi, articolando una riflessione sul conflitto, sulla memoria e sulla trasformazione della materia come spazio politico e simbolico.
Pur appartenendo a generazioni diverse, le due artiste condividono un approccio alla materia come campo di tensione, in cui gesti, processi e segni rivelano dinamiche profonde legate alla storia, al potere e alla dimensione intima dell’esperienza.
Loredana Longo, nel progetto It’s not yet dark / Non è ancora notte fonda, affronta il conflitto sociale, storico e personale attraverso materiali e processi segnati da una tensione distruttiva implicita.
Parole e simboli del potere, come Victory o frasi di leader occidentali impresse a fuoco su tappeti di manifattura orientale, vengono svuotati della loro retorica e restituiti come tracce di una ferita. Attraverso interventi che incidono, bruciano o spezzano la materia, l’artista mette in scena la frattura tra spazio pubblico e dimensione privata, tra protezione e minaccia, rivelando le tensioni che attraversano il nostro immaginario politico e culturale.
Francesca Polizzi, con il progetto Beringia, sviluppa invece una ricerca fondata su pratiche di trasformazione e trasferimento materico. Materiali come lana, cera, colofonia e resina diventano il punto di partenza per costruire corpi scultorei instabili, attraversati dalla memoria dei gesti e dei processi che li hanno generati.
Le opere mettono in tensione organicità e struttura, permeabilità e contenimento: esostrutture metalliche, dispositivi e architetture riconfigurate intervengono come elementi di sostegno e costrizione, definendo equilibri precari tra visibilità e inaccessibilità, resistenza e vulnerabilità.
Il progetto Generazione Sicilia nasce dalla volontà di raccontare l’evoluzione della scena artistica dell’isola attraverso il patrimonio della Collezione Elenk’art, avviata negli anni Settanta da Antonino Galvagno e ampliata da Francesco e Silvia Galvagno a partire dagli anni Novanta.
Partita da un nucleo di dipinti dell’Ottocento siciliano, la collezione si è progressivamente estesa all’arte italiana del Novecento e alle ricerche contemporanee, includendo anche importanti presenze internazionali e una pluralità di linguaggi artistici. Con oltre 600 opere, la Collezione rappresenta oggi una delle realtà più significative del collezionismo privato in Sicilia e, per ampiezza e rigore delle scelte, assume il valore di una raccolta di carattere museale, capace di restituire una lettura articolata della storia artistica del Novecento e dei suoi sviluppi più recenti.
La collezione riunisce protagonisti della pittura siciliana come Alessandro Bazan, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco e Fulvio Di Piazza, insieme a opere di Andrea Buglisi, Manfredi Beninati, Francesco Lauretta e Igor Scalisi Palminteri, accanto ad artisti che lavorano con linguaggi e media differenti, tra cui Francesco Simeti, Loredana Longo e Daniele Franzella. Una particolare attenzione è rivolta alle generazioni più giovani, rappresentate da Dimitri Agnello, Francesca Polizzi e Roberto Orlando.
Attraverso le esposizioni a Gibellina e ad Alcamo, il progetto Generazione Sicilia restituisce l’immagine di un collezionismo attivo e radicato nel territorio, impegnato a sostenere e promuovere la ricerca contemporanea e il dialogo tra generazioni. Negli ultimi decenni questo impegno si è tradotto anche in un costante lavoro di scouting, che ha contribuito alla costruzione di una significativa mappatura della scena artistica siciliana contemporanea.
Si ringrazia Elenk’art | Elenka per l’arte.

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