Al Teatro Biondo la cerimonia finale del progetto “Palermo città della legalità”

Si è concluso con una grande manifestazione al Teatro
Biondo di Palermo il progetto “Palermo Città della Legalità”, iniziativa promossa dal comune di Palermo e curata dall’assessorato ai Beni confiscati e alla legalità
guidato da Brigida Alaimo. L’evento, svoltosi questa mattina, ha rappresentato il momento finale di un percorso di cittadinanza attiva che ha coinvolto 18 istituti scolastici cittadini e ha assunto una valenza simbolica profonda celebrandosi il
giorno prima del trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci. La mattinata è stata moderata da Roberto Gueli, vicedirettore nazionale TGR Rai. Ad aprire la
manifestazione sono state le voci del coro dei bambini della legalità, protagonisti del progetto “Accordiamoci con la giustizia”, di cui l’istituto Giuseppe Scelsa è scuola
capofila all'interno di una rete che coinvolge anche il Regina Margherita, il De Cosmi, il Basile e il Marconi Garzilli, che ha eseguito l’inno nazionale e l’inno a Giovanni
Falcone. A seguire la proiezione del video introduttivo del progetto. Al tavolo dei saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, l’assessore
alla legalità Brigida Alaimo che ha curato il progetto e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo. Un contributo significativo è giunto da Stefania Petyx, che ha parlato del suo modo di vivere la legalità attraverso la professione giornalistica.

L’alto valore dell’iniziativa è stato testimoniato dalla partecipazione di numerose autorità nazionali e regionali, tra cui Chiara Colosimo (presidente Commissione
nazionale antimafia), Antonello Cracolici (presidente commissione regionale antimafia), Paola Frassinetti (sottosegretario di Stato dell' Istruzione e del merito),
Carolina Varchi (segretario ufficio di presidenza della Camera), Raoul Russo (componente commissione parlamentare antimafia) e Giorgio Mulè (vicepresidente della Camera dei deputati). È intervenuto con un video messaggio di saluto anche il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro. Il momento culminante della manifestazione è stato la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il concorso

“Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità responsabile”. Nella categoria video multimediale, il primo premio è stato assegnato all’I.M. Regina
Margherita per l’opera “Non credo in Dio ma…”, realizzata dagli alunni Domenico Lo Vecchio, Roberto Raccuglia e Giovanni Randazzo sotto la guida della dirigente
Margherita Maniscalco. Seguono al secondo posto l’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con

“Questa terra sarà bellissima” e al terzo l’I.I.S. Liceo Artistico V. Ragusa O. Kiyohara con il lavoro “Palermo fa il primo passo”. Per la categoria campagna social, il gradino
più alto del podio è andato all’I.C.S. De Amicis-Da Vinci con “Non fare finta di niente. Vedi, senti, parla. Agisci!”, seguito dall’I.M. Regina Margherita con “Street Priest” e dall’I.C.S. Margherita Hack con “Le sfingi di Palermo”. Nella sezione
elaborato scritto, la vittoria è andata al liceo classico Vittorio Emanuele II con il testo “Il colore del cielo nel buio di una cella” dell' alunna Diletta Maria Pino; la
seconda posizione è stata ottenuta dall’I.C.S. Giuseppe Scelsa con “Attimi di shock: morta a Roma Rita Atria” e la terza dall’Ist. Ernesto Ascione con “Palermo città
della legalità”.

Un momento di particolare rilievo è stato tributato ai dirigenti scolastici e alle forze dell'ordine. Premiato anche il questore Vito Calvino e il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri di Palermo, Aniello Schettino. L’evento si è concluso con una performance dei ragazzi delle scuole Regina Margherita, De Cosmi, Basile e il Marconi Garzilli, ribadendo l’impegno della città nel trasformare la legalità in una
pratica quotidiana di responsabilità civica. Il compito di valutare e selezionare gli elaborati del concorso “Giovani protagonisti della legalità. Costruire una comunità
responsabile” è stato affidato a una commissione di esperti composta da figure di rilievo del panorama culturale e della comunicazione: Ivan Scinardo (direttore del
centro sperimentale di cinematografia della Sicilia), la giornalista Filippa Dolce, Marcello Orlando Canzio (founder e ceo dell’agenzia Feedback), il professor
Salvatore Nicosia (presidente dell’Istituto Gramsci) e il professor Giovanni Zuccarello dell'accademia di Belle Arti. L';intero progetto è stato coordinato e curato dalla VM
agency group di Vincenzo Montanelli.

DICHIARAZIONI

Roberto Lagalla, sindaco di Palermo: "Affermare la legalità attraverso i giovani
significa, innanzitutto, spiegare loro che essa non rappresenta un concetto astratto.Sebbene sia certamente un valore, la legalità si declina in modo assolutamente
concreto: consiste nel fare ogni giorno, e fino in fondo, il proprio dovere, agendo
costantemente nel rispetto degli altri e nel perseguimento dell'interesse pubblico. È proprio questo l’essenziale affinché ogni cittadino possa dare prova tangibile di
legalità: restare lontano da comportamenti che non siano soltanto penalmente rilevanti, ma soprattutto eticamente e umanamente censurabili. Questa è la pillola di legalità, il messaggio fondamentale che abbiamo il dovere di trasferire alle giovani generazioni”.

Soddisfazione è stata espressa dall'assessore alla legalità Brigida Alaimo, che ha sottolineato la centralità degli studenti nel percorso: “Siamo assolutamente soddisfatti perché questo progetto ha visto protagonisti i ragazzi attraverso
modalità comunicative vicine al loro linguaggio; sono state le istituzioni ad andare incontro ai giovani per esprimere un concetto di legalità a 360°. Avere concluso il
progetto “Palermo città della legalità” a ridosso del 23 maggio attribuisce un significato profondo a tutto il percorso. Il sacrificio dei nostri eroi, che Palermo non potrà mai dimenticare, è la forza che ci sprona a restare vigili contro la criminalità e a trasmettere ai giovani il valore della cittadinanza attiva.

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