Palermo, 27 maggio 2026 - Le garanzie occupazionali per il personale in servizio nei gestori, il tema dei contratti, la futura governance del settore idrico, sono alcuni fra i punti su cui la Cisl Sicilia e la Femca Cisl Sicilia chiedono al governo regionale di fare subito chiarezza, dopo aver appreso ieri dalla stampa del varo di un Ddl sul settore idrico. “Purtroppo è mancato il confronto - aggiungono il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana e il segretario generale della Femca Cisl Sicilia, Stefano Trimboli - confronto che noi avevamo chiesto e rispetto al quale avevamo registrato volontà di avviarlo. Confidiamo che si cambi registro, ripartendo dalla concertazione con i sindacati, sia da parte del governo sia da parte dell’Ars, perché questo tema riguarda non solo la governance del sistema idrico, ma anche il futuro dei lavoratori e la qualità dei servizi ai cittadini”. Dalle prime informazioni emerse attraverso gli organi di stampa, il nuovo disegno di legge ripropone un impianto già visto nel 2021: Ato unico regionale, istituzione dell’Autorità Idrica Siciliana, trasformazione degli attuali ambiti territoriali in strutture periferiche e introduzione della tariffa unica regionale. Una riforma che, come sottolinea la Femca Cisl, pur potendo rappresentare un’occasione di semplificazione in alcuni territori ancora incompleti o commissariati, presenta ancora diversi punti che necessitano di chiarimenti. “È indispensabile che il governo regionale – aggiungono La Piana e Trimboli - definisca con chiarezza alcuni aspetti fondamentali. In primo luogo, le garanzie occupazionali per il personale attualmente impiegato presso i gestori del servizio idrico. Altrettanto importante è il tema dei contratti e delle concessioni in essere, molti dei quali hanno durata pluriennale. Senza una definizione chiara delle modalità di transizione, il rischio è quello di aprire una fase di complessità amministrativa e gestionale che potrebbe incidere negativamente sull’efficienza del sistema”. Per il sindacato va inoltre chiarita la questione relativa alla futura governance regionale e al ruolo già svolto da Siciliacque. “La riforma del servizio idrico – dichiarano Cisl Sicilia e Femca Cisl Sicilia – rappresenta un passaggio importante per il futuro del comparto e proprio per questo è necessario che venga costruita attraverso il confronto con tutte le parti interessate. Occorre chiarire rapidamente i punti ancora aperti, per evitare il rischio di rendere ancora più critiche condizioni di partenza già particolarmente complesse”. La Cisl Sicilia e la Femca Cisl Sicilia tornano a sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto con il governo regionale e con tutti i soggetti coinvolti, “affinché – dichiarano - la riforma possa rappresentare una reale occasione di rafforzamento ed efficientamento del sistema idrico siciliano”.
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Riforma settore idrico, Femca Cisl Sicilia e Cisl Sicilia: “Occorre fare chiarezza sul disegno di legge presentato dall’assessore regionale al ramo, analizzando punti che possono presentare criticità. Serve confronto con le parti sociali, per evitare impostazioni calate dall’alto”
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