di Ambra Drago
Dall'aspetto psicologico a quello sociale e relazionale in un rapporto pienamente circolare. E' questo il tema di fondo che la psicologa e psicoterapeuta la dott.ssa Angela Ganci ha voluto affrontare in una tavola rotonda sul tema della salute mentale che si è tenuta nella sede di Xinergie (dell' Associazione QuartoTempo) che ha sede nel cuore di Palermo, ovvero in piazza sant'Anna. Un incontro che ha vissuto diversi momenti e che ha ricevuto diversi patrocini e tra questi l'Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana, TeleOne, The Voice e Wastrea, lo Studio di Psicoterapia e di Psicodiagnostica di Angela Ganci, Turismosicilia, Matti per gli Scacchi, QuartoTempo Spazio Idee e Fondazione Costanza. Il saluto istituzionale è stato portato dalla dott.ssa Vincenza Zarcone, presidente dell' Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana che ha voluto sottolineare l'importanza di tali incontri sia dal punto di vista fornativo che relazionale. Momenti a cui come lei stessa ha evidenziato testimoniano quanto sia importante l'attenzione verso la persona ma anche verso le comunità. E appare sempre più necessario fare rete anche tra le diverse professionalità, elemento che ha caratterizzato la tavola rotonda dal titolo Salute mentale: dalla patologia al benessere. Una prospettiva interdisciplinare. La dott.ssa Ganci che ha anni di esperienza e di studi alle spalle ha affrontato il tema della "Depressione e salute mentale" toccando tutti gli elementi che possono essere un campanello di allarme per individuare questo disturbo.La dott.ssa Angela Ganci ha voluto mettere in risalto quanto sia fondamentale un'attività di prevenzione primaria per poter salvaguardare la salute della mente e del corpo che poi sono un tutt'uno.
Sicuramente entrano in gioco dei fattori che sembrano secondari ma non lo sono, anche la semplice alimentazione o l' attenzione al regolare ciclo del sonno. E l'approccio riguardante l'aspetto medico e nutrizionale è stato illustrato dal dott. Maurizio Bongiovanni la cui relazione ha avuto come titolo "Microbiota e salute mentale". Per microbiota si intende l'insieme di tutti i microrganismi (batteri, virus, funghi e protozoi) che vivono in simbiosi con il corpo umano in specifiche aree, come l'intestino, la pelle e la bocca, senza causare danni. Svolgono un ruolo cruciale nella digestione, nel sistema immunitario e nella protezione da agenti patogeni. Sicuramente la salute incide sui rapporti relazionali anche in giovane età. Ecco il pedagogista Antonino Leonardi ha fatto un excursus sul ruolo educativo della scuola (insieme alla famiglia) ma spesso è chiamata ad affrontare dei comportamenti devianti che possono inquadrarsi nel fenomeno del bullismo ma anche del cyberbullismo. Ecco che l'attenzione verso i giovani, il coinvolgerli in attività sportive e relazionali appare fondamentale . E una particolare connessiione tra la pratica degli Scacchi e della salute mentale è stata offerta dall'istruttore federale nonchè Presidente "Matti per gli Scacchi" il dott. Antonio Manganiello altresì criminologo. Gli scacchi sono stati definiti "sport per la mente" infatti li praticano bambini dai 5 anni sino a 99 anni spiega il dott. Manganiello. La scacchiera composta da 64 case e 32 pezzi porta il giocatore non solo a tenere la mente allenata ma altresì a sviluppare la cosìdetta capacità di problem solving, ovvero di trovare delle soluzioni. Inoltre questo sport, anche attraverso diversi progetti realizzati con il mondo dell'associazionismo o presso strutture accreditate, possono portare benefici per la salute e la socializzazione ad esempio in un bambino autistico.
Risultati entusiasmanti e sorprendenti che lo fanno sentire parte integrante di una comunità di vita.Il gioco degli scacchi ha anche un valore rieducativo: permette infatti il controllo degli impusi e il rispetto delle regole. Chess in Prison (FIDE) ovvero i programmi internazionali dimostrano una riduazione di recidiva tra i detenuti che praticano il gioco con costanza. Per quanto attiene l'aspetto di natura criminologica , il gioco degli scacchi, ha sottolineato Manganiello, segue delle regole ben precise e se ci si pensa anche la commissione di un reato molto spesso lo è, si pensi alla premeditazione e alla consapevolezza nel portarlo a compimento. Una connessione tra scacchi e salute mentale vista da diverse sfaccettature interessanti che ha portato anche al racconto del caso di "Alexander Pichushkin- Il Killer della scacchiera arrestato a Mosca nel 2006. il suo obiettivo era quello di uccidere 64 persone, una per ogni casa della scacchiera. Nel corso degli interventi sono state diverse le domande rivolte ai relatori. Un dibattito naturale curato magistralmente dalla professoressa associata di Psicologia Dinamica dell'Università degli Studi di Palermo, Maria Stella Epifanio. Entusiasta della partecipazione e della curiosità suscitata dal tema. Nelle materie trattate non poteva mancare lo spazio alla bellezza in senso artistico. Ovvero di cura della mente al bello, in un momento storico dove come ha sottolineato il maestro Filippo Lo Iacono, guerra e violenza fanno da padroni. Bisogna invece sforzarsi a curare l'animo e la mente e l'arte in questo viene sempre in aiuto. Infine la giornalista Ambra Drago che è altresì esperta in "Criminologia e Psicologia Criminale" prendendo spunti da diversi fatti di cronaca ha presentato il corso " Nella mente del serial killer" che viene tenuto dalla dott.ssa Angela Ganci. A farle compagnia dando ulteriore enfasi all'interessante Corso , l'avvocato Ninni Terminelli che ha abilmente analizzato l'offerta formativa toccando il tema dell'imputabilità e degli aspetti di natura giuridica conessi.
Risultati entusiasmanti e sorprendenti che lo fanno sentire parte integrante di una comunità di vita.Il gioco degli scacchi ha anche un valore rieducativo: permette infatti il controllo degli impusi e il rispetto delle regole. Chess in Prison (FIDE) ovvero i programmi internazionali dimostrano una riduazione di recidiva tra i detenuti che praticano il gioco con costanza. Per quanto attiene l'aspetto di natura criminologica , il gioco degli scacchi, ha sottolineato Manganiello, segue delle regole ben precise e se ci si pensa anche la commissione di un reato molto spesso lo è, si pensi alla premeditazione e alla consapevolezza nel portarlo a compimento. Una connessione tra scacchi e salute mentale vista da diverse sfaccettature interessanti che ha portato anche al racconto del caso di "Alexander Pichushkin- Il Killer della scacchiera arrestato a Mosca nel 2006. il suo obiettivo era quello di uccidere 64 persone, una per ogni casa della scacchiera. Nel corso degli interventi sono state diverse le domande rivolte ai relatori. Un dibattito naturale curato magistralmente dalla professoressa associata di Psicologia Dinamica dell'Università degli Studi di Palermo, Maria Stella Epifanio. Entusiasta della partecipazione e della curiosità suscitata dal tema. Nelle materie trattate non poteva mancare lo spazio alla bellezza in senso artistico. Ovvero di cura della mente al bello, in un momento storico dove come ha sottolineato il maestro Filippo Lo Iacono, guerra e violenza fanno da padroni. Bisogna invece sforzarsi a curare l'animo e la mente e l'arte in questo viene sempre in aiuto. Infine la giornalista Ambra Drago che è altresì esperta in "Criminologia e Psicologia Criminale" prendendo spunti da diversi fatti di cronaca ha presentato il corso " Nella mente del serial killer" che viene tenuto dalla dott.ssa Angela Ganci. A farle compagnia dando ulteriore enfasi all'interessante Corso , l'avvocato Ninni Terminelli che ha abilmente analizzato l'offerta formativa toccando il tema dell'imputabilità e degli aspetti di natura giuridica conessi.


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