Dopo un'attenta valutazione specialistica e l'esecuzione di un ecocardiogramma transesofageo, è stato programmato l'intervento mediante tecnica mini-invasiva, senza ricorrere all'apertura del torace. Attraverso una vena dell'inguine è stato introdotto un sottile catetere, guidato fino al cuore con il supporto della fluoroscopia e dell'ecocardiografia. Superato il delicato passaggio attraverso il setto interatriale, gli specialisti hanno raggiunto l'auricola sinistra e vi hanno posizionato un apposito dispositivo di chiusura, in grado di sigillarne l'ingresso e ridurre significativamente il rischio di formazione di trombi e di eventi cerebrovascolari nei pazienti con fibrillazione atriale.
Il decorso post-operatorio si è svolto regolarmente con il ricovero in Terapia Intensiva, diretta da Maria Gabriella Carmina, grazie al lavoro dell'équipe medica e infermieristica dedicata, per poi proseguire nel reparto di degenza fino alla dimissione.
Il paziente è stato dimesso in quarta giornata post-operatoria e il controllo clinico effettuato a un mese dall'intervento ha confermato l'ottimo esito della procedura.
L'elevato valore clinico e scientifico del caso, per la sua rarità e complessità, ha inoltre meritato una segnalazione sulla prestigiosa rivista internazionale The International Journal of Cardiovascular Imaging, confermando il livello di competenza e innovazione raggiunto dagli specialisti dell'AOOR Villa Sofia-Cervello nel trattamento delle patologie cardiovascolari più complesse.

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