Questa prima parte di finanziamenti – secondo la graduatoria stilata dagli Uffici diretti da Sergio Tumminello, di concerto con quelli dell’Autorità di bacino guidati da Carmelo Frittitta e con la collaborazione delle amministrazioni comunali - consentirà di avviare undici cantieri nelle province di Enna, Catania, Messina e Palermo.
Si tratta di lavori per i quali è già disponibile la progettazione esecutiva e dunque sarà possibile procedere in modo veloce ai bandi di gara per ciascuno di essi, appena saranno concluse le ultime verifiche tecniche, già in corso. Per i restanti sei interventi, invece, sono in esecuzione le verifiche istruttorie.«L’attività di pianificazione e di razionalizzazione delle risorse – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, alla guida della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico – ci consente non solo di utilizzare i fondi disponibili, ma anche di velocizzare le procedure e, in tal senso, il gioco di squadra tra gli Uffici è determinante e la proficua sinergia tra la Struttura commissariale e l’Autorità di bacino lo conferma».
Nello specifico, sono previsti interventi in quattro Comuni del Messinese. A Gallodoro si faranno interventi di messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico dell’area di contrada Vallone Rosso per 2,5 milioni di euro; nell’area di pertinenza del belvedere e del Borgo San Nicola per 2,1 milioni; e nell’area di accesso sopra al depuratore per 3,3 milioni; messa in sicurezza e mitigazione del rischio idrogeologico del versante a sud-est del centro abitato per 1,8 milioni. A Castroreale opere di regimentazione idraulica e consolidamento a salvaguardia del centro abitato per 1,8 milioni di euro e lavori di consolidamento dell’area colpita da una frana al cimitero comunale di Bafia per 1,3 milioni. A Brolo recupero ambientale a salvaguardia del Torrente Pozzo per 5,1 milioni di euro.
A Barrafranca, in provincia di Enna, intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico nella periferia sud-est dell’abitato per 2,5 milioni.
A Giuliana, in provincia di Palermo, risanamento e riqualificazione di Pizzo Pretore e nelle adiacenze del Comune per 540 mila euro. A Lascari, sempre nel Palermitano, regimentazione idraulica di un tratto del torrente Piletto per 3,3 milioni.
Infine, a Mineo, nel Catanese, lavori di consolidamento della zona in frana in viale Francesco Crispi per 6 milioni di euro.

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