SJF la manifestazione a titolarità della Regione Siciliana Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo La seconda giornata del Festival entra nel vivo al Jazz Village

Palermo, 27 giugno 2026 – Dopo l'inaugurazione della sesta edizione, il Sicilia Jazz Festival, manifestazione a titolarità della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, prosegue il suo percorso di valorizzazione culturale e turistica dell'Isola con la seconda giornata del Jazz Village, il grande laboratorio musicale diffuso nel cuore del centro storico di Palermo. Promosso dalla Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e realizzato con la consulenza artistica e di produzione della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, braccio operativo della Regione, istituito per legge, 1° febbraio 2006, n. 5, il Sicilia Jazz Festival si conferma l'unico festival al mondo interamente dedicato alle produzioni orchestrali originali, un modello culturale capace di coniugare musica, promozione del territorio, formazione e internazionalizzazione.
Sulla manifestazione interviene l'Assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, On.le Elvira Amata: "Il Sicilia Jazz Festival rappresenta una delle espressioni più significative della strategia turistica e culturale che la Regione Siciliana, attraverso l'Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, che rappresento porta avanti con convinzione ormai da sei anni per promuovere l'immagine dell'Isola a livello internazionale. Sosteniamo un progetto che è riuscito a coniugare eccellenza artistica, valorizzazione del patrimonio culturale e attrattività turistica, trasformando la Sicilia in un palcoscenico capace di dialogare con il mondo.
Questo festival non è soltanto un grande evento musicale, ma un modello virtuoso di sviluppo turistico che genera opportunità per il territorio, coinvolge le istituzioni, i conservatori, i giovani talenti e le comunità locali. La sua unicità, quale unico festival al mondo dedicato alle produzioni orchestrali originali, costituisce un elemento distintivo che rafforza il posizionamento della Sicilia tra le principali destinazioni del turismo culturale internazionale.
L'edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti grazie all'ampliamento del progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà grandi artisti internazionali in luoghi simbolo della nostra identità, da Palermo a Catania fino a Selinunte. Una scelta che testimonia la volontà della Regione di diffondere la cultura sull'intero territorio, valorizzando contemporaneamente siti monumentali, paesaggistici e archeologici di straordinario pregio.
La presenza del World Jazz Network e di operatori provenienti da numerosi Paesi conferma, inoltre, la crescente autorevolezza internazionale del Festival e della Sicilia come luogo di incontro, produzione culturale e dialogo tra i popoli. Continueremo a investire in iniziative di questa portata perché crediamo che cultura e turismo rappresentino insieme uno dei più importanti motori di crescita, sviluppo e promozione della nostra regione nel mondo”.
Fulcro della manifestazione è il Jazz Village, articolato tra il Real Teatro Santa Cecilia, il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Chiaramonte Steri e l'Orto Botanico, dove fino al 12 luglio prenderà vita un fitto calendario di concerti, produzioni originali e incontri musicali.
Accanto all'Orchestra Jazz Siciliana, il Village continua a valorizzare gli artisti residenti e i giovani talenti dei cinque Conservatori di Musica dell'Isola – Palermo, Catania, Messina, Trapani e Ribera – confermando la missione del Festival di sostenere la crescita delle nuove generazioni di musicisti e di rafforzare il legame tra alta formazione, produzione artistica e promozione del territorio.
Sabato 28 giugno, il Real Teatro Santa Cecilia ospiterà una serata dedicata alla fisarmonica, strumento capace di attraversare culture, linguaggi e tradizioni musicali differenti. Ad aprire il programma, alle ore 18.30, sarà Pietro Adragna, tra i più prestigiosi fisarmonicisti italiani, protagonista di un concerto in duo. Nato a Erice nel 1988, Adragna ha iniziato lo studio della fisarmonica a sei anni sotto la guida del Maestro Salvatore Graziano, perfezionandosi successivamente con Roberto Fuccelli e Frédéric Deschamps. Diplomato al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze in fisarmonica e pianoforte, ha approfondito anche gli studi di composizione e direzione d'orchestra. La sua carriera internazionale è stata consacrata con la conquista del titolo di Campione del Mondo di Fisarmonica nel 2009 e nel 2011, riconoscimento che lo ha imposto tra i maggiori interpreti dello strumento. Con una tecnica impeccabile e una costante ricerca interpretativa, Pietro Adragna proporrà un programma capace di esaltare tutte le potenzialità timbriche ed espressive della fisarmonica.
Alle ore 20.30 salirà sul palco FisarVoice, progetto originale che riunisce la cantante jazz Marianna Costantino e il fisarmonicista, compositore e arrangiatore Pierpaolo Petta. FisarVoice nasce dall'incontro tra due percorsi artistici differenti ma complementari e propone una rilettura originale degli standard jazz, della tradizione musicale siciliana e del repertorio internazionale, attraverso arrangiamenti che fondono sonorità contemporanee, richiami vintage e improvvisazione. Cantante palermitana tra le più apprezzate della scena jazz siciliana, Marianna Costantino collabora stabilmente con la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group ed è protagonista di numerose produzioni artistiche del Blue Brass. Accanto a lei, Pierpaolo Petta, musicista, compositore e polistrumentista, diplomato in Contrabbasso e Musica Jazz al Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Palermo, affianca alla propria attività concertistica una significativa produzione compositiva dedicata al dialogo tra jazz, musica etnica e tradizione arbëreshe. Autore di colonne sonore e compositore per Rai Trade, nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti quali Antonella Ruggiero, Remo Anzovino, Peppe Voltarelli e Gioele Dix.
Anche questa seconda giornata conferma la vocazione del Sicilia Jazz Festival quale grande progetto culturale a titolarità della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, capace di trasformare Palermo e la Sicilia in un punto d'incontro internazionale tra artisti, giovani musicisti, istituzioni culturali e pubblico, valorizzando il patrimonio storico e monumentale attraverso il linguaggio universale del jazz.
Programma – Sabato 28 giugno
Real Teatro Santa Cecilia
Ore 18.30
Pietro Adragna – Duo
Ore 20.30
FisarVoice
Marianna Costantino – voce
Pierpaolo Petta – fisarmonica
Accanto alla programmazione musicale, il Jazz Village offrirà un ricco calendario di iniziative culturali che raccontano la storia e il ruolo svolto dal jazz in Sicilia.
Tra gli appuntamenti in programma: Marching Street Band itinerante lungo le vie del Village; Mostra metafotografica a cura di Arturo Di Vita presso il Real Teatro Santa Cecilia; Mostra dedicata alle attività promosse dal 1974 in Sicilia dalle associazioni The Brass Group, allestita presso il Ridotto dello Spasimo, un viaggio attraverso oltre cinquant'anni di storia della produzione jazzistica, della formazione musicale e delle attività culturali realizzate nell'Isola; Dall'8 all'11 luglio, la Conferenza annuale del World Jazz Network, che porterà a Palermo direttori artistici, operatori culturali, manager e organizzatori provenienti da Europa, Stati Uniti, Sudafrica, India, Taiwan, Thailandia e numerosi altri Paesi.
L'edizione 2026 sarà caratterizzata anche dal progetto Sicilia Jazz Festival On Tour, che porterà le grandi produzioni orchestrali in alcuni dei luoghi simbolo della Sicilia. Da quest’anno i Big si esibiranno in diversi luoghi dell’Isola, da Palermo al Teatro di Verdura, a Selinunte al Parco Archeologico e a Catania a Villa Bellini. Il SJF si afferma ancora una volta il Festival dei grandi numeri e delle produzioni inedite portando sul palco dell’unico festival di produzione che esista al mondo le Stelle della musica con la creazione di nuovi repertori attraverso produzioni orchestrale cross-over tra jazz, pop e rock in giro per la Sicilia a partire da Tosca feat. Stefano Di Battista il 1° luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e il 2 luglio a Villa Bellini (Catania), Francesco Renga feat. Fabrizio Bosso 4 luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e il 5 luglio a Villa Bellini (Catania), il 7 luglio Kurt Elling al Teatro di Verdura (Palermo) e 8 luglio a Villa Bellini (Catania), Tony Hadley il 10 luglio al Teatro di Verdura (Palermo) e l’11 luglio al Parco Archeologico (Selinunte). Quest’anno, in programma anche la conferenza internazionale del World Jazz Network.
Il quadrilatero di storia, arte, cultura e patrimonio materiale e immateriale turistico della manifestazione continuerà ad essere il Jazz Village, con un centinaio di concerti, diffuso tra il Real Teatro Santa Cecilia, il Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo, Palazzo Chiaramonte Steri e l'Orto Botanico dove si esibiranno artisti residenti e giovani talenti dei Conservatori siciliani: il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, il Conservatorio Arturo Toscanini di Ribera, il Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina, il Conservatorio Antonio Scontrino di Trapani e il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania.
Con il Sicilia Jazz Festival 2026, la Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura come motore di sviluppo, crescita e attrattività internazionale. Il Festival continua a rappresentare un modello unico al mondo, capace di unire musica, patrimonio culturale, formazione e turismo in una grande esperienza collettiva che racconta la Sicilia contemporanea attraverso il linguaggio universale del jazz.

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