Arte e legalità: la Fondazione Federico II dedica un murale a Don Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo

Realizzato dall’artista Andrea Buglisi, l’opera intitolata “Rosso assoluto” sarà inaugurata dal presidente della Fondazione Federico II Gaetano Galvagno martedì 28 luglio alle 9e30 nell’ambito del progetto “Le Strade da Seguire”.
Un’immagine inedita di Padre Pino Puglisi. Lo ritrae giovanissimo, all’età di 27 anni. La scelta del colore rosso, invece, cristallizza l’idea che don Pino non sia stato semplicemente ucciso ma lo consacra al martirio. È il sangue ma anche l’amore. Il volto del Parrinu per antonomasia è adesso un’opera d’arte, realizzata per la Fondazione Federico II, in collaborazione con la Parrocchia di San Gaetano e il Centro Padre Nostro, dall’artista Andrea Buglisi sulla facciata di un palazzo nel cuore del suo quartiere Brancaccio, a Palermo. È rivolto verso la sua parrocchia, la Parrocchia di San Gaetano.
Il murale, dal titolo “Rosso assoluto”, fa parte del progetto “Le strade da seguire”, ideato e promosso dalla Fondazione Federico II che sta “spargendo” arte e legalità in tutta la Sicilia, con l’obiettivo di donare ai giovani modelli positivi, eroi della legalità, in contrapposizione agli esempi del male, idolatrati anche perché protagonisti di fiction e serie televisive.
Martedì 28 luglio alle ore 9e30 Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II, che ha fortemente voluto questo progetto, inaugurerà il murale e con lui Giuseppe Federico, presidente della seconda circoscrizione; Maurizio Artale, presidente del Centro Accoglienza Padre Nostro, fondato da don Pino e don Sergio Ciresi, parroco di San Gaetano - Maria SS. del Divino Amore (di cui Puglisi era parroco quando venne ucciso).
“3P” considerava la cultura uno strumento essenziale per liberare i giovani dalla mafia, lottando contro l’ignoranza e l’omertà nei quartieri a rischio e di periferia come Brancaccio. L’arte, la cultura e la bellezza diventano così il modo più efficace di contrasto alla mafia. Ma è anche un modo per dire pubblicamente da che parte stanno le Istituzioni.
Il murale di Brancaccio dedicato al Prete martire segna un’ulteriore tappa del percorso progettuale di street art che ha già coinvolto artisti siciliani e internazionali impegnati nella realizzazione di opere sui temi della legalità su tutto il territorio siciliano.
“Le strade da seguire” della Fondazione Federico II, murale dopo murale e città dopo città, si sta componendo come un puzzle in itinere, con l’individuazione degli artisti e degli edifici. Così facendo ne viene fuori una rete, un sistema, a supporto di nuove narrazioni, utili per dare vita a una “Via della legalità” della Sicilia che diventi, portatrice di memoria e identità, così come, perché no, di opportunità turistica.

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