Il 6 agosto rappresenta una data profondamente significativa nella storia della lotta alla mafia e della Repubblica. L'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rende anzitutto omaggio al Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Ninni Cassarà e all'agente della scorta Roberto Antiochia, assassinati da Cosa Nostra il 6 agosto 1985 mentre rientravano presso l'abitazione del dirigente al termine di una giornata di lavoro.Ninni Cassarà fu uno dei più brillanti investigatori della Polizia di Stato e offrì un contributo decisivo alle indagini che avrebbero consentito di colpire l'organizzazione mafiosa con il maxiprocesso. Al suo fianco cadde Roberto Antiochia, giovane poliziotto che, pur non essendo destinato stabilmente a Palermo, scelse volontariamente di affiancare Cassarà, offrendo un esempio altissimo di coraggio, lealtà e senso del dovere.In questa stessa giornata ricordiamo anche il Procuratore della Repubblica Gaetano Costa, assassinato da Cosa Nostra il 6 agosto 1980 per la fermezza, l'indipendenza e il rigore con cui esercitò la funzione requirente, rifiutando ogni compromesso con il potere mafioso.
Le loro vite testimoniano come magistratura e Polizia di Stato abbiano affrontato insieme una delle stagioni più difficili della storia repubblicana, unite dalla comune fedeltà alle istituzioni democratiche e alla Costituzione.
La memoria del loro sacrificio non può ridursi a una ricorrenza formale. Essa rappresenta un patrimonio civile che richiama tutti al rispetto dei principi costituzionali di legalità, imparzialità, uguaglianza e tutela dei diritti fondamentali, valori che orientano quotidianamente l'azione della Polizia di Stato quale forza di polizia civile al servizio della Repubblica.
Per l'ANFP, ricordare Ninni Cassarà, Roberto Antiochia e Gaetano Costa significa riaffermare che il contrasto alla criminalità organizzata si fonda sulla professionalità, sul coraggio e sulla piena fedeltà ai valori costituzionali. È questo il lascito che continua a guidare i funzionari di Polizia e tutti i servitori dello Stato: esercitare le proprie funzioni con equilibrio, indipendenza, responsabilità e spirito di servizio, nella consapevolezza che la sicurezza e la libertà dei cittadini sono pilastri irrinunciabili della nostra democrazia.
Ritengo che questa versione rispecchi maggiormente l'identità dell'ANFP: sobria, istituzionale, centrata sulla cultura della legalità, sul ruolo della Polizia di Stato e sul richiamo ai valori della Costituzione. Così in una nota Enzo Letizia segretario dell'associazione nazionale funzionari di polizia

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