Il presidente di Anav Sicilia tiene, tuttavia, a precisare i limiti strutturali e normativi entro cui il comparto si trova a operare in momenti di picco straordinario come questo: “La disponibilità delle imprese private non è infinita. Attualmente, ci troviamo a fare i conti con un numero limitato di mezzi, anche di riserva, idonei a coprire flussi di passeggeri tanto imponenti quanto improvvisi, in presenza degli ordinari collegamenti previsti dai contratti di servizio. Inoltre, è fondamentale ricordare che operiamo nel rigoroso rispetto degli obblighi contrattuali e di legge per la sicurezza stradale, che impongono al personale di guida un riposo minimo giornaliero di almeno 9 ore. Come ribadito anche nel tavolo tecnico con l’assessore regionale Aricò – sottolinea Graffagnini - siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo, come del resto abbiamo sempre fatto, ma per gestire al meglio queste cicliche emergenze vulcaniche è necessario un coordinamento sempre più stringente che tenga conto della reale capacità e dei tempi di recupero del settore del trasporto su gomma”, conclude Graffagnini.
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Emergenza aeroporto Catania, Graffagnini (Anav Sicilia): “Massima collaborazione, ma le aziende restano in forte pressione”
“In queste ore di grave emergenza nell'aeroporto di Catania, a causa della chiusura dello scalo per la caduta di polveri vulcaniche dell'Etna, il settore del trasporto pubblico su gomma, effettuato dai privati, sta dimostrando un grande spirito di collaborazione con l’amministrazione regionale e con tutti gli attori coinvolti nella gestione della crisi”. Lo dice in una nota Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, l'associazione di categoria che raggruppa le aziende di trasporto viaggiatori. “Desidero esprimere un sentito ringraziamento e il mio plauso per il grande sacrificio dimostrato dai lavoratori delle nostre aziende associate - continua Graffagnini - I conducenti e il personale di terra hanno compreso immediatamente la portata e la gravità dell’emergenza, mettendosi a totale disposizione per garantire la mobilità dei passeggeri e i collegamenti sostitutivi tra gli scali dell'Isola, spesso affrontando turni complessi e situazioni di forte stress gestionale”.
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