Gangi proclama tre nuovi iscritti al registro delle eredità immateriali della Regione Siciliana

Gangi, 14 Agosto 2026 - Tre “gangitani” sono stati iscritti nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS). Il Comune di Gangi, ieri sera(13 agosto) in una piazza del Popolo gremita, ha annunciato l’iscrizione nel REIS di Pietro Bongiorno, Francesco Lo Giudice e Rosario Restivo. Il Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana è un riconoscimento che valorizza le conoscenze, le tradizioni, i saperi e le testimonianze che hanno contribuito a costruire l’identità culturale del territorio. Il REIS rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare quel patrimonio immateriale che vive nella memoria collettiva e si tramanda di generazione in generazione. Un’eredità fragile, perché ciò che non viene ricordato rischia di scomparire; e al tempo stesso potentissima, perché ciò che una comunità sceglie di custodire diventa parte della propria identità e continua a parlare al futuro.
Le motivazioni dell’iscrizione al REIS.
Pietro Bongiorno: unico e prezioso depositario di antichi saperi calligrafici, Bongiorno conserva e tramanda tecniche di scrittura che affondano le radici nell’ars scriptoria dei monaci amanuensi medievali. La sua opera, rigorosa e paziente, restituisce dignità alla scrittura come atto culturale e identitario, mantenendo vivo un patrimonio che rischierebbe altrimenti di essere sopraffatto dalla velocità della comunicazione contemporanea.
Francesco Lo Giudice: maestro della panificazione tradizionale, custodisce e rinnova tecniche antiche legate ai lieviti, ai tempi di attesa, alla qualità delle farine e ai gesti misurati della tradizione. I suoi pani, ricchi di forme simboliche e legati alle festività religiose e ai momenti comunitari, rappresentano una testimonianza viva della cultura materiale e rituale del nostro territorio.
Rosario Restivo: cestaio e custode di un sapere artigianale raro, mantiene viva l’arte dell’intreccio, fondata sulla conoscenza dei materiali naturali e dei modelli tradizionali. Le sue ceste e i suoi manufatti raccontano un rapporto armonico con l’ambiente e una cultura del lavoro basata sulla manualità, sul riuso e sulla bellezza funzionale degli oggetti della tradizione rurale.
«Ai nostri concittadini iscritti al REIS va la gratitudine dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello. - Il loro riconoscimento non è soltanto un attestato di valore, ma la dichiarazione pubblica che la loro esperienza ha contribuito ad arricchire il patrimonio culturale della nostra comunità. Alla cittadinanza desidero rivolgere un invito: sentitevi custodi di questa eredità. Perché la memoria non è soltanto il ricordo di ciò che è stato, è una responsabilità verso ciò che verrà.» Ai tre è stata consegnata una speciale targa in ceramica che ne celebra il prezioso riconoscimento. Alla cerimonia presente l’intera giunta comunale e la presidente del consiglio comunale, Concetta Quattrocchi.

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