Palermo ha ricordato il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’epoca Prefetto del capoluogo siciliano, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’Agente Scelto della Polizia di Stato Domenico Russo, uccisi nell’agguato mafioso del 3 settembre 1982. Le celebrazioni si sono articolate, nel corso della mattinata, in diversi momenti commemorativi e hanno preso avvio nella caserma "Carlo Alberto dalla Chiesa", sede del Comando Legione Carabinieri "Sicilia". Un luogo particolarmente legato alla figura dell’Alto Ufficiale, che dal 1966 al 1973 ha guidato la Legione Territoriale Carabinieri di Palermo.All’interno della caserma, il Comandante Interregionale Carabinieri "Culqualber", Generale di Corpo d’Armata Claudio DOMIZI, il Comandante della Legione Carabinieri "Sicilia", Generale di Brigata Ubaldo DEL MONACO, il Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Luciano MAGRINI e l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dott. Ignazio Buzzi hanno reso omaggio alla memoria del Generale DALLA CHIESA con la deposizione di una corona d’alloro dinanzi al busto a lui dedicato, a testimonianza del profondo legame che continua a unire l’Arma alla sua figura e ai valori che ne hanno contraddistinto il servizio.
La commemorazione si è quindi spostata in via Isidoro Carini, teatro dell’eccidio del 3 settembre 1982. Alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo PIANTEDOSI, delle Autorità civili, militari e religiose e dei familiari delle vittime, sono state deposte corone d’alloro nel luogo dell’agguato, in ricordo del Generale DALLA CHIESA, della moglie Emanuela SETTI CARRARO e dell’agente Scelto della Pdi Stato Domenico RUSSO.Le celebrazioni sono proseguite all’interno della Cattedrale di Palermo, con una messa officiata dall’Arcivescovo Metropolita, S.E. Mons. Corrado LOREFICE.
A conclusione della mattinata, in via Vittorio Emanuele, una rappresentanza di bambini hanno deposto un omaggio floreale davanti al cippo commemorativo, alla presenza delle Autorità e dei familiari. Un gesto affidato alle nuove generazioni che ha chiuso le celebrazioni nel segno della memoria e della continuità dei valori incarnati dal Generale DALLA CHIESA, richiamando l’impegno comune per una società fondata sulla legalità e libera dalla violenza e dalla sopraffazione mafiosa.

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